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federica mogherini
Per la pace

MISSIONE PARLAMENTARE NEGLI EMIRATI ARABI UNITI

1 giugno 2012 permalink 0commenti

Articolo pubblicato sul giornale The National (http://www.thenational.ae/news/uae-news/italy-and-uae-united-in-stances-on-syrian-strife)

ABU DHABI // Italy and the UAE are united in their opposition to military intervention in Syria, a delegation of Italian politicians said after meeting the Minister of Foreign Affairs this week.

The members of Italy's Chamber of Deputies met Sheikh Abdullah bin Zayed in the capital on Wednesday to discuss ways the two nations could bring together Syria's splintered opposition and change Russia's position.

"We both agree that by no means can we take up a military intervention," said Federica Mogherini, secretary of the defence committee at the Italian Chamber of Deputies.

"This is because of its geographical position. It would absolutely be counterproductive.

"The Italian and UAE positions are aligned, and we are both very worried of the current situation in Syria.

"We agreed that the priority is to increase international pressure on Russia, so it joins the international community on Syria. Italy decided to expel the Syrian ambassador a few days ago and we are acting with the United Nations on increasing the international pressure on the regime."

Ms Mogherini said Italy and the Emirates had different roles to play in their diplomatic efforts to bring the country's opposition leaders closer together.

"We discussed the problems that cause the divisions within the opposition, which obviously concerns us," she said. "Any alternative to the regime now looks fragmented.

"There are different roles for our two countries. Obviously, the Emirates being in the region and an Arab country, it will play a different role."

Also in the Italian delegation were: Gianfranco Conte, president of the finance committee of the Chamber of Deputies; Erica Rivolta, member of its committee on culture, science and education; and Maria Teresa Calabro, adviser to the chamber on bilateral talks concerning Syria, Iran and Libya.

The delegation discussed its concern over the possibility of Iran developing nuclear weapons.

"We and all of Europe think a nuclear-armed Iran is a danger to us," Ms Mogherini said.

The delegation discussed with Sheikh Abdullah ways of strengthening the International Atomic Energy Agency's role and supporting its inspection missions.

Ms Mogherini said Italy agreed with the UAE that a military strike on Iran was not the answer.

"We both agreed there are possibilities within Iranian society to create political change," she said.

Mr Conte said the UAE and Italy had reached an agreement during the visit to cooperate in rebuilding Libya.

"We have established a commitment for reconstruction together in Libya," he said. "We agreed with Sheikh Abdullah to focus on reconstruction of infrastructure."

The delegation did not provide details of the agreement.

"The UAE and Italy were involved side by side in the intervention and now we are looking to cooperate more in a bilateral way in reconstruction, as Italy is very close to Libya and has a strong physical presence there, while the Emirates have a very strong financial and business presence there," Ms Mogherini said.

The Italian delegation also spent time meeting with members of the FNC, and with Sheikh Nahyan bin Mubarak, Minister of Higher Education and Scientific Research.

"We discussed with the UAE parliamentary members ways to enhance further cooperation between us, and discussed issues relating to the Arab Spring, Syria, Iraq, Iran, Afghanistan and the Palestinian-Israeli situation," Ms Mogherini said.


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permalink | inviato da BlogMog il 1/6/2012 alle 16:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Democratica

RIENTRO

2 settembre 2010 permalink 0commenti
1. Un’estate delirante, questa da cui rientriamo. Poche piccole vacanze, per quelli che hanno potuto farle. Ed un circo decadente di dichiarazioni inutili, veleni stupidi, tempo ed energie perse a parlare del nulla. Mentre l’Italia affanna. E le parole sagge del Presidente resteranno omaggiate a parole ed ignorate nei fatti… Invece di pensare (seriamente, altro che investimenti in Libia…) all’economia, alla scuola che inizia nel caos, agli ospedali senza organico, la ripresa sara’ all’insegna del “processo breve”. Con un governo intrappolato tra la prospettiva di farsi logorare quotidianamente su ogni singolo provvedimento, ed il terrore di porre termine anticipatamente alla legislatura e finire nello stallo istituzionale di un Senato senza maggioranza e qualcuno in prigione. Evviva.

2. Non credo che si cambiera’ la legge elettorale. Sarebbe cosa buona e giusta, darci regole condivise, chiare e che restituiscano agli elettori insieme la possibilita’ di indicare un parlamentare ed un governo. Ma non e’ nell’interesse di Berlusconi – quindi, visto che questo sembra essere l’unico criterio di urgenza che il governo e la maggioranza seguono, non si fara’. Questa consapevolezza non credo ci possa sottrarre dall’avere un’idea, una proposta – non un “modello cui impiccarsi” ma una posizione da poter esprimere, spiegare, sulla quale lavorare nella lontana ipotesi che ci sia il luogo e il modo di lavorarci (e nella spero meno lontana ipotesi che a qualche italiano interessi sapere cosa ne pensa il PD). Nell’inizio di zuffa tra sistema tedesco e uninominale alla francese, forse serve ricordare che l’assemblea nazionale del PD ha adottato solo pochi mesi fa un documento che credo faccia ancora fede e che indica senza incertezze il maggioritario come soluzione. Ma visto che non si sa mai, io intanto, nel mio piccolino, ho aderito all’appello per l’uninominale.

3. Negli scorsi giorni sono stata a VeDro’, luogo di incontro e confronto trasversale e vagamente generazionale che ogni anno prova a ragionare al futuro. Ci sono andata per la prima riunione di un forum italo-francese che forse si sviluppera’ in modo autonomo e continuativo. Interessante per il groviglio di differenze e punti di contatto tra le nostre esperienze, modelli distanti e tendenze tanto simili. Interessante per la consapevolezza (non comune ma spero crescente) che quando si parla di formazione e valorizzazione di una “nuova classe dirigente”, chi come me ha tra i 35 e i 40 anni (e oltre) dovrebbe uscire dall’eterno lamento sul “non tocca mai a me” e porsi piuttosto il problema di come si sostiene chi oggi ha 15, 20, 25 anni – persone che hanno un’altra visione del mondo (“rete” e non “leader”) costrette a crescere in un vuoto pneumatico che a confronto i mitici anni ’80 erano una fucina di ideali.

4. Oggi, alle 16.30, vado al sit in per la liberazione di Sakineh davanti all’ambasciata iraniana. Sono stata in Iran ormai 7 anni fa, era un altro mondo. Ma non posso dimenticare il paese che mi ha stupito allora, percorso da una curiosita’ intellettuale ed una liberta’ di pensiero eccezionali. E non posso pensare che di quello che avevo visto allora oggi non resti nulla. Gli iraniani meritano di piu’. E non perdono occasione per ricordarlo al resto del mondo. E’ bene che il mondo non si giri dall’altra parte. Chi puo’, chi e’ a Roma oggi, venga. Chi non puo’, puo’ comunque qualcosa.

5. Domani a Verona, per la festa del PD di Borgo Nuovo. Alle 18.30 in Piazza dell’Oca Bianca.

Per la pace

PER IL FUTURO

24 giugno 2009 permalink 2commenti
In aula. Ieri si e' votata la mia mozione sul disarmo nucleare. Un lavoro fatto insieme a tanti che nelle associazioni in questi anni hanno portato avanti questa battaglia, che oggi trova una spinta nuova nelle parole e nelle scelte del Presidente Obama. E' stata votata all'unanimita', seppure dopo due modifiche richieste - in modo piuttosto inspiegabile - dal governo. Qui c'e' il mio intervento in aula. Credo e spero sara' una buona base di partenza per far si' che l'Italia assuma, nei prossimi mesi ed anni, una posizione chiara e rilevante su questo tema. Che puo' sembrare velleitario, "buonista", o irrilevante, ed invece riguarda in modo serissimo il nostro futuro. Perche' e' evidente che avviare misure serie di disarmo nucleare da' una forza ed una credibilita' nuove ai negoziati per la non proliferazione. E che un successo dei negoziati per la non proliferazione, ovunque nel mondo, non solo migliorerebbe la sicurezza internazionale, ma toglierebbe ossigeno al consenso di tanti regimi non democratici - Iran in testa. 

Ieri, ed ancora oggi, ho distribuito in aula dei nastri verdi da mettere al polso in segno di sostegno e vicinanza al popolo iraniano. Comunque siano andate le elezioni, brogli o non brogli, le manifestazioni non si reprimono nel sangue. Non esiste diplomazia, su questo. La vita delle persone e' sacra. La loro liberta' di espressione anche. Vedere oggi tanti giovani e tante donne in piazza da' gioia e speranza: il coraggio, la voglia di futuro, di decidere del proprio paese e delle proprie vite. Vedere la repressione, da' il senso di quanto valga la democrazia, e di quanto sia importante in questi giorni e nel futuro essere, anche solo simbolicamente, al loro fianco.
Per questo, tra poco saro' in piazza s. lorenzo in lucina a manifestare per il futuro dell'Iran. 

PS: oggi Franceschini ha annunciato la sua candidatura con questo
video, per non tornare indietro. Dice cose che condivido. Altre ne andranno aggiunte, e soprattutto bisognera' tradurre in scelte concrete quelle parole. Ne scrivero'. Ma, per ora, mi pare un buon inizio. 

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permalink | inviato da BlogMog il 24/6/2009 alle 17:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Per la pace

L'ALTRO VOLTO DI UN PAESE

18 giugno 2009 permalink 7commenti
Ieri sera sono stata a Piazza Farnese per la piccola (ma preziosa) manifestazione di solidarietà con i giovani e le donne iraniane che in questi giorni stanno facendo vedere al mondo l'altra faccia del loro paese.

Sono stata in Iran molti anni fa, da turista.
Era qualche settimana prima del terremoto che distrusse la bellissima città di Bam, e qualche mese prima delle elezioni che consegnarono il potere ad Ahmadinejad. Allora trovai un paese non solo meraviglioso da visitare, ma anche aperto e curioso del mondo, desideroso di relazioni e democrazia, vivo e vivace nella mentalità, nella cultura, nei comportamenti. Era Ramadan, ma non era difficile mangiare qualcosa anche durante il giorno - nel retro delle botteghe o sul ciglio delle strade meno frequentate. Alle rare cene in case private non era impossibile trovare il vino. E le donne, soprattutto quelle più giovani, sotto il velo portavano jeans attillati, tacchi alti, unghie laccate e meches bionde.



Ricordo che chiesi previsioni sulle elezioni che aspettavano il paese, e ricordo che chi ci accompagnava nel viaggio ci spiegò che i riformisti non avevano governato bene, e che per questo probabilmente avrebbero perso. Che l'aspettativa nei loro confronti era stata molto forte, forse troppo forte, e che era stata delusa. Che per questo avrebbero vinto i conservatori. Era l'immagine di un paese dalla normale alternanza politica. 

Questi anni ci hanno mostrato un volto diverso dell'Iran. Tanto da far apparire "normali", fisiologici, i dubbi sulla correttezza del voto e la repressione violenta delle dimostrazioni.

A volte, il vero lolto di un paese non si vede. Avviene per mesi, per anni. E poi qualcuno ritrova il coraggio, la forza, riportarlo sotto gli occhi di tutti. A volte è un eroe, un simbolo, più spesso un movimento collettivo. 

Non so come finirà - continuerà - la vicenda politica iraniana. Ho la paura ed il sospetto che alla fine il regime brucerà il capro espiatorio di Ahmadinejad per provare a garantirsi continuità dietro un ricambio di forma ma non di sostanza. Ma forse no. Lo vedremo nei prossimi giorni, nelle prossime ore. Ed in parte, in piccola ma rilevante parte, quale sarà l'esito dipende anche un po' da noi.

PS: rileggendo quello che ho scritto, pensavo che forse dalle cose iraniane possiamo trarre, per analogia, alcune riflessioni sull'Italia, su di noi. Sul volto che l'Italia mostra oggi, e su quello che può mostrare un domani.

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permalink | inviato da BlogMog il 18/6/2009 alle 11:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
Agenda

CON I GIOVANI E LE DONNE DI TEHERAN

17 giugno 2009 permalink 0commenti
Oggi sarò in Piazza Farnese, per i giovani e le donne di Teheran.


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permalink | inviato da BlogMog il 17/6/2009 alle 17:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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