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Democratica

REFERENDUM: SBERLE ALLA LEGA ? GLI ITALIANI NON HANNO ANCORA FINITO

13 giugno 2011 permalink 0commenti

Tra amministrative e referendum la Lega dice di essere stufa di prendere sberle dagli italiani.
Dovrebbero rendersi conto che probabilmente si tratta di un semplice caso di legge del taglione, occhio per occhio e dente per dente: gli italiani stanno restituendo anni di sberle prese dalla Lega al governo. E credo che non abbiano finito. Capita, quando si governa male, nell'interesse di pochi potenti di turno, piuttosto che del bene pubblico, senza un minimo di spirito di servizio verso la propria comunità. Ora cercheranno di correre disordinatamente ai ripari, magari inventandosi qualche altro fantasioso e inutile trasloco di ministeri, senza capire che quello che vogliono gli italiani è che siano loro, a trasferirsi dai ministeri a casa propria. Se sono stufi di prendere sberle dovrebbero far questo: rassegnare le dimissioni e chiedere scusa agli italiani, "padani" per primi.


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Democratica

CRISI D'IDENTITA' PER LA LEGA...

30 maggio 2011 permalink 0commenti

I risultati dei ballottaggi rendono oggi, finalmente, evidente la crisi di identità della Lega. Solo pochi anni fa era percepita come un partito "di lotta e di governo". Poi, in questi tre anni di governo a Roma, ha smesso di essere "di lotta", mandando giù di tutto e di più: dall'amnistia mascherata del processo breve alle missioni di pace che diceva di non volere, dall'aumento delle tasse all'arrivo di un personaggio come  Romano al Ministero dell'Agricoltura. Oggi, con i risultati dei ballottaggi, cade anche l'ultima finzione: la Lega non è neanche più partito di governo sul territorio, perdendo roccaforti storiche del suo radicamento. Alla fine, gli italiani capiscono chi è credibile e chi non lo è, e scelgono di conseguenza...


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Per la pace

LIBIA: MOZIONE LEGA-PDL, TANTO RUMORE PER NULLA

3 maggio 2011 permalink 0commenti

“Tanto rumore per nulla. Due settimane di balletti tra Lega e Pdl, la strumentalità con cui si è usata la nostra partecipazione ad una delicata missione internazionale per regolare equilibri di potere ed interessi elettorali in vista delle amministrative, ed alla fine hanno perso tutti.

Ha perso la Lega, che passa dalla contrarietà all'intervento al chiedere sommessamente una cosa ovvia, cioè che la Nato comunichi, quando sarà tempo, la data di conclusione delle operazioni. Perde Berlusconi, che dal duello con Bossi esce con la coda tra le gambe, dimostrando che questo governo è costantemente in balia degli umori di qualcuno.

Ma perde soprattutto l'Italia, umiliata da 10 giorni di tira e molla sul tema che per eccellenza richiede al contrario coesione e serietà. Perde, ancora, in credibilità internazionale, posto che sia possibile scendere ancora più in basso”.

E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e Segretario della Commissione Difesa della Camera.

“Ed oggi arriva la ciliegina sulla torta: una mozione pasticciata, che non dice nulla, che mescola la sentenza della Corte europea sul reato di clandestinità all'Afghanistan, rendendo sempre più penosamente ridicola la nostra politica estera. Se davvero si volessero aprire le porte ad un intervento diplomatico in Libia, l'unica strada sarebbe lavorare seriamente e con credibilità per questo. Non certo perdere tempo in inutili balletti che hanno più a che fare con le elezioni amministrative che con la Libia”.


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Sulla stampa

ESERCITI REGIONALI: SOLO PROPAGANDA DELLA LEGA, NIENTE SICUREZZA PER I CITTADINI

5 aprile 2011 permalink 0commenti

“Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere, di fronte alla proposta della Lega Nord di istituire il “Corpo dei volontari militari per la mobilitazione”, 20 piccoli eserciti regionali.
Si vede proprio che hanno solo voglia di spararla grossa, invece di lavorare per garantire la sicurezza ai cittadini.
Al di là delle ovvie considerazioni di costituzionalità (l’art. 117 della Costituzione attribuisce allo Stato competenza esclusiva in materia di difesa e di ordine pubblico), gli eserciti regionali sarebbero un irrealizzabile pasticcio, con un garbuglio di competenze e sovrapposizione di ruoli con le forze di polizia, le forze armate, la protezione civile”.
E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e Segretario della Commissione Difesa della Camera.
“Sarebbero 20 "piccoli eserciti" che dipendono da Roma, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, e allo stesso tempo da 20 Presidenti di Regione: cosa accadrebbe se Roma e Milano avessero opinioni divergenti su cosa far fare, ad esempio, all’esercito lombardo (che, oltretutto, non si potrebbe neanche costituire per esiguità di componenti)?
Alla faccia della semplificazione, della devoluzione, dell’efficienza, del risparmio di risorse pubbliche.
Invece di raccontare frottole agli italiani, dalle ronde agli eserciti regionali, la Lega Nord pensi piuttosto a governare, visto che un suo autorevole esponente guida da anni il Ministero dell’Interno e ha già strumenti e potere per occuparsi della sicurezza dei cittadini”.


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Sulla stampa

LIBIA: GRAVE ASTENSIONE PRES. COMM. DIFESA E VOTO CONTRARIO DI DEPUTATI PDL

24 marzo 2011 permalink 0commenti

“Trovo inconcepibile e gravissimo che il Presidente della Commissione Difesa della Camera Cirielli oggi si sia astenuto in Aula sulla risoluzione, presentata dalle opposizioni, ma dal contenuto identico a quella votata all’unanimità dalle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato venerdì scorso, che impegna il Governo a dare attuazione alla risoluzione ONU 1973”.

E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e Segretario della Commissione Difesa della Camera.

“Credo sia altrettanto grave che alcuni parlamentari del PDL della Commissione Difesa abbiano addirittura votato contro, rendendo così evidente che i contrasti interni alla maggioranza sulla risoluzione in Libia, oltre a riguardare evidentemente la Lega, non risparmiano nemmeno il PDL”.



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Attività parlamentare

ALPINI: LA MAGGIORANZA SCARICA LA LEGA

9 marzo 2011 permalink 0commenti

La proposta di legge che vuole imporre la Lega sugli alpini è iniqua e senza fondi: siamo soddisfatti per il suo rinvio in Commissione''. Lo afferma Federica Mogherini, deputata PD e Segretaria della Commissione Difesa della Camera.
“La maggioranza -aggiunge- ha scaricato la Lega su un provvedimento che stava tanto a cuore a Bossi. Ora noi siamo pronti a dare il nostro contributo costruttivo per riscrivere un testo che preveda fondi per l'arruolamento degli alpini senza creare nessuna discriminazione”.


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Democratica

COSA DEVONO FARE...?!

30 marzo 2010 permalink 4commenti
Oggi in effetti c'è tantissimo vento. Ma temo che non ci si riferisse a fattori meteo, quando si diceva che il vento sta cambiando.
Ora, la parte più penosa è quella del "abbiamo tenuto". Per carità, un esercizio vecchio di decenni - ricordo le facce imbarazzate di quasi tutti quelli che, nella storia di questa seconda repubblica, sono "scesi dai giornalisti" per spiegare che in fondo è andata bene, se si somma questo e si considera quest'altro.
Oggi vedere il ripetersi stanco di questo esercizio fa male più delle altre volte. Perchè non capisco cosa altro possano o debbano fare tutti quelli che cercano (e non da oggi) di farci capire che così non va bene. Non vanno a votare. Quelli più coscienziosi o con un senso del dovere civico interiorizzato hanno votato ma annullato la scheda, o votato solo il candidato presidente, o le liste civiche - ma non il loro partito (PdL o PD che sia). Quelli più incazzati hanno votato Grillo. Quelli più pragmatici hanno votato Lega - perchè ormai siamo a questo, e sarà bene riconoscerlo: dietro le smorfie razziste, dietro il politicamente scorretto, la Lega nasconde anima e progetto, ed il suo vero tallone d'Achille non è la natura di quel progetto, ma la sua incapacità di realizzarlo. Insomma, hanno fatto di tutto, gli elettori, per lanciarci un segnale: non ci piacete, vedete di darvi una regolata e cambiare. L'hanno detto, in parte, al PdL, a cui però riconoscono evidentemente, nel complesso, una capacità di rappresentanza e di governo di cui noi non ci capacitiamo ma che forse sarà ora di imparare a decifrare. E l'hanno detto al PD, se è vero che siamo a livelli di consenso inferiori a quelli di un anno fa, che al nord non ci stacchiamo dal 20%, che in Emilia Grillo prende il 6% e il presidente uscente viene riconfermato con 10 punti in meno della volta precedente, e che al sud siamo in caduta libera con l'unico paracadute di un candidato che non volevamo e di una roccaforte bianca, più che rossa, come la Basilicata. A Roma, a parità di votanti, il PD perde 100.000 voti, la totalità dei quali resta nella coalizione ma non sceglie il PD - 90.000 votano solo la Bonino, che pure era una candidata complicata...
Segnali chiari, direi. Ma noi lì, a togliere anche quell'ultimo spiraglio di espressione libera, e a spiegare che ai nostri risultati di lista vanno sommati quelli al solo presidente, o alle liste civiche. Ma ci sarà un motivo se uno ha votato il candidato e non il partito? O sono tutti incapaci di intendere e volere? Ma no, sarà che non ci hanno capiti... E via, a recitare il vecchio e stanco rito del "abbiamo tenuto", tanto rassicurante quanto pericoloso, perchè finchè ci si consola così, sarà difficile vedere i problemi, ed iniziare a trovare le soluzioni.
Oggi leggo che la soluzione sarebbe il "modello Liguria": tutti dentro, dall'UDC alla Sinistra comunista. Che se non sbaglio è anche il "modello Piemonte" - la differenza la fa il 4% di Grillo, che il Piemonte c'era e in Liguria no. Ma, posto che non si può proibire alla gente di candidarsi, la via è allargare le alleanze da Grillo a Casini...? Ma davvero...?
Segnalo uno splendido Vincino sul Corriere di oggi: "Rifecero l'Unione per riperdere come sempre fa l'Unione". A questo punto, mi aspetto Prodi candidato premier nel 2013.

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Democratica

UN MARTEDI' D'AGOSTO, IN UFFICIO

18 agosto 2009 permalink 1commenti
Settimana in ufficio, al PD. Caldo e turisti fuori, la città deserta solo a sprazzi: basta allontanarsi dal centro ed andare nei quartieri un po' più popolari, e la gente è tutta lì. La crisi non è solo un racconto, evidentemente.

La Lega propone a giorni alterni le gabbie salariali e gli inni regionali. Qualcuno del governo smentisce d'ufficio. Poi anche Bossi si smentisce da solo. Poi ci ripensa. Il solito trucchetto del partito di lotta e di governo - solo che quando sei al governo, prima o poi le contraddizioni vengono fuori. Parole parole parole. Mai un comportamento (a Roma) coerente con la retorica (al nord). Razzola male, e non predica neanche bene... Prendiamo ad esempio una delle ultime sedute alla Camera, a luglio (a proposito... ma il Parlamento non doveva lavorare di più...?! E' chiuso per un mese e mezzo). Fini riprende un pianista. Con le impronte, pensiamo tutti, com'è possibile...?! Ed invece è possibile: un leghista, Ettore Pirovano, parlamentare e nuovo presidente della provincia di Bergamo, non ha rilasciato le impronte. Così, ha chiesto al proprio vicino di banco di votare per lui - tanto per non perdere la diaria a Roma mentre era evidentemente impegnato altrove. Retorica anti-tasse al nord, furto di soldi dei contribuenti a Roma.

Domani a Genova per la conferenza stampa di presentazione della Festa nazionale.

Giovedì sera ad aprire la festa democratica di Acquasparta, in Umbria.

In mezzo, un po' di arretrato da sbrigare (lavatrici e dieta comprese...)
Democratica

STASERA AL TG1

17 agosto 2009 permalink 0commenti

... una mia breve dichiarazione sul tormentone estivo Lega - governo sulle gabbie salariali.

 


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In Veneto

CHI SEMINA VENTO

3 giugno 2009 permalink 1commenti

Ero a Verona in questi giorni. Tante iniziative di campagna elettorale, per sostenere i nostri candidati sindaci (come a S. Bonifacio), quelli alla Provincia (come a S. Giovanni Lupatoto e a San Michele), quelli alle europee (come ad Avio, con Debora Serracchiani, Gandini e Nicoletti).

Tra un'iniziativa e l'altra, due occasioni belle ed importanti: la festa dei popoli a Villa Buri, ed i festeggiamenti per la nascita della Repubblica. Ora, alla prima 10.000 persone hanno ballato, cantato, mangiato e parlato in quasi tutte le lingue del mondo. Per dire che nessuno è straniero - soprattutto se vive qui da anni o decenni. Un appuntamento arrivato al suo 18esimo anno, promosso e voluto con forza da associazioni laiche e cattoliche, aperto dal Vescovo ed animato da tante famiglie veronesi (di nascita e di adozione). Bandiere della pace, bambine rom che ballavano sul palco, bambine bionde che le imitavano sul prato di fronte. Una bella festa. La sera dopo, il Procuratore di Verona Schinaia è stato aggredito da un gruppetto di ragazzi, italiani dal forte accento veronese. Il giorno dopo ancora, il 2 giugno, a festeggiare la nascita della Repubblica il Comune di Verona era rappresentato non dal sindaco ma dall'assessore alla cultura, e nessuno dei parlamentari del PdL o della Lega era presente.

Ed oggi, su tutti i quotidiani nazionali, torna la triste immagine di Verona violente, covo di gruppi di estrema destra o semplicemente di ragazzi che vogliono "ripulire la città". Come se chi fa il suo lavoro per la legalità e la sicurezza dei cittadini fosse sporcizia.

Finchè la politica penserà di poter e dover trarre qualche piccolo o grande vantaggio elettorale dalla paura e dall'odio, questo è quello che continuerà ad accadere. Finchè si delegittimeranno le istituzioni pubbliche, a cominciare dalla magistratura, questo è quello che continuerà ad accadere. E finchè si lasceranno privi di rappresentanza e soli quei 10.000 di Villa Buri e quei tanti che lì non sono andati ma che vorrebbero vivere in una città (ed in un Paese) in pace con se stesso, accogliente e sereno, sicuro per chi è maggioranza e per chi è minoranza, questo è quello che continuerà ad accadere. E finchè chi ha compiti di rappresentanza istituzionale diserterà i momenti pure non controversi di unità nazionale, di coesione sociale, di tutti gli italiani, questo è quello che continuerà ad accadere.

La politica, e chi governa (il Paese, la città), ha delle responsabilità. Non si può fare con la mano destra ciò che si disfa con la sinistra, e pensare che vada bene così. Non va bene. Per nulla.  


"Città più insicura, violenza trova sponda in parole di odio"

L'aggressione di cui è stato vittima ieri il procuratore di Verona Schinaia "non è solo un atto grave verso la sua persona". "È anche un attacco ad un rappresentante delle istituzioni, colpito, a quanto si può capire in queste prime ore, proprio a causa della sua attività istituzionale, in difesa della legalità e della sicurezza dei cittadini". Lo afferma Federica Mogherini, della segreteria del Partito Democratico. "Un dolore - aggiunge l'esponente democratica - vedere ancora una volta la città di Verona presente nelle cronache nazionali per un episodio di violenza che rende più insicura la città e la vita di chi la abita. Ed è, purtroppo, riduttivo attribuire questo gesto di violenza, come altri prima, alla stupidità di singoli: è evidente che la violenza trova sponda e legittimazione in atteggiamenti e parole di odio cui troppo spesso alcune forze politiche ricorrono". "Al procuratore di Verona esprimiamo tutta la nostra solidarietà, gli auguri di una rapida guarigione e l'auspicio che possa continuare con determinazione ed efficacia il suo lavoro", conclude Mogherini.
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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