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federica mogherini
Diario parlamentare

IN ATTESA DEL CAMPIONATO

16 settembre 2010 permalink 2commenti
1. Ieri la Camera ha ripreso i lavori d'aula. Una ratifica e due mozioni (entrambe di iniziativa dell'opposizione), e le risposte del governo al question time. Stop. Tutto tace, in attesa di un primo anche parziale bilancio della campagna acquisti in corso. Ovvio: prima si comprano i giocatori, solo dopo inizia il campionato. Quindi ora ci stiamo giusto scaldando un po' con qualche amichevole. Non so quanto tempo terranno in questo stato il Parlamento. Ma avrei tanto tanto voluto vedere con che faccia un qualsiasi rappresentante del governo si sarebbe presentato al Quirinale per lamentarsi del cattivo funzionamento della Camera dei Deputati (presumo con la solita, di faccia).

2. In questo vuoto da attesa, ieri abbiamo fatto tre cose che non sono (sarebbero?) irrilevanti: innanzitutto, una mozione che impegna il governo ad un lavoro serio e conseguente sugli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite (quelli relativi alla lotta alla povertà). Si apre a New York la prossima settimana il vertice ONU di valutazione sul raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, e l'Italia ci arriva con una credibilità pari a zero: tante promesse, tanti annunci solenni, e nessuna risorsa per mantenere quelle promesse e dar seguito a quegli annunci. Come se la cosa non ci riguardasse, come se la lotta alla povertà non fosse non solo un nostro dovere morale, ma anche un nostro specifico interesse nazionale - per contrastare la crescente instabilità di tante aree del mondo, i viaggi della disperazione di chi non ha nulla e va verso il nulla, i conflitti armati e quelli ideologici. Si continua a pensare che sia beneficienza, che si fa quando ce la si può permettere - mentre rischiamo di non potercela permettere proprio perchè non abbiamo ridotto le disparità che ammalano questo nostro mondo.

3. L'altra mozione che abbiamo votato ieri prova a rimediare al fatto che, a partire dal 2011, cesserà di essere operativa l'Assemblea Parlamentare dell'Unione Europea Occidentale, l'unico luogo dove i parlamentari dei paesi dell'UE, dei paesi candidati ad entrarvi, di quelli Nato non membri dell'UE ed alcuni rilevanti osservatori come la Russia, discutono di questioni relative alla sicurezza e alla difesa comuni. Al suo posto, la mozione impegna il governo a proporre l'istituzione di una conferenza interparlamentare molto più snella che si riunisca due volte all'anno a Bruxelles e svolga quella funzione di coordinamento delle politiche di sicurezza e difesa che ad oggi manca, provando a creare una connessione - se non una coerenza - tra il lavoro dei singoli Parlamenti nazionali tra loro e con quello del Parlamento Europeo. 

4. Per chiudere la giornata di "attesa del campionato", abbiamo chiesto conto al governo dell'aggressione libica al peschereccio Ariete - fatta, tanto per aggiungere al danno la beffa, da una motovedetta donata dall'Italia. Nè il Ministro dell'Interno nè quello degli Esteri hanno ritenuto che la cosa li riguardasse, ed hanno spedito Elio Vito, che avendo la delega ai rapporti col Parlamento fa il supplente su tutto, dalla coltivazione delle barbabietole ai trattati internazionali. Vito ha detto che "nessun accordo nè alcuna regola d'ingaggio consente interventi con arma da fuoco verso imbarcazioni pacifiche". E vorrei vedere... Ma temo che questo episodio sveli solo la punta dell'iceberg. 

5. Sempre ieri, nel pomeriggio, sono stata alla presentazione dei Transatlantic trends, una ricerca interessante che ogni anno misura le percezioni che l'Europa ha degli Stati Uniti e viceversa. Quest'anno i dati mostrano un disorientamento generale che forse può confortare noi italiani (che siamo campioni nel genere), ma che in realtà illumina in modo spietato il declino di un'Europa che non crede più in se stessa e fatica a trovare coerenza nelle idee e nelle cose. Tre dati per tutti: la popolarità di Obama che non conosce crisi in Europa (avrà delle difficoltà, ma esce vittorioso da qualsiasi confronto con i governi nostrani); la fiducia nella capacità di leadership europea che è più alta negli Usa che in UE; la Turchia, sempre più lontana dal desiderio di Europa e sempre più attratta dal Medio Oriente (che pure non è che sia questo paradiso...).

6. Infine, una nota a margine (ma mica tanto). Mia figlia ha iniziato la prima elementare. Non poteva capitarci un anno migliore, no?! Al momento, delle tre maestre che dovrebbe avere (il condizionale è d'obbligo, perchè non si capisce niente), due ci sono, una no - nè si fanno previsioni sull'immediato futuro. Ieri le prime 4 ore le hanno coperte, a turno, due maestre di altre classi, per evitare di smembrare la classe al terzo giorno di prima elementare (che già sono parecchio disorientati, sia i bambini che, devo ammetterlo, noi genitori). Ma in fin dei conti direi che ci è andata bene. Una su tre è sempre meglio di tre su tre, e tra il materiale da portare da casa c'era sì lo scottex, la carta per scrivere ed il sapone, ma non le sedie nè la carta igienica...
Diario parlamentare

DEFICIT DI CREDIBILITA'

3 dicembre 2008 permalink 5commenti
Oggi sono stata a sentire Frattini che illustrava il programma per la presidenza italiana del G8 davanti alle Commissioni esteri di Camera e Senato. Ho avuto difficolta' a trovare qualcosa di non condivisibile: c'erano una cinquantina di priorita' ed altrettanti "temi centrali". Dall'ambiente allo sviluppo dei paesi poveri, dal protezionismo alle risorse energetiche, dalla non-proliferazione nucleare alla necessita' di stabilizzare l'area tra Afghanistan e Pakistan... una gran quantita' di ottime intenzioni, altrettanti generici luoghi comuni, tutto il politicamente corretto e neutro immaginabile, e qualcosa di piu'.

Difficile dire che cio' che ha detto e' sbagliato. Il punto e' che non ha detto nulla, perche' se tutto e' prioritario nulla e' prioritario. E nulla si fara'.

Il vero dramma, e' il totale deficit di credibilita' che il nostro governo sconta su tutti questi temi, al di la' delle buone parole.

Prendiamo l'ambiente. Frattini dice che spera che gli Stati Uniti aderiscano al post Kyoto, e che non e' rilevante cio' che l'Europa fara', finche' USA, Cina ed altri grandi paesi non si assumeranno le proprie responsabilita' sulla riduzione delle emissioni. Quale credibilita' ha l'invito a ridurre le emissioni se viene da un paese che mette il veto sul piano ambientale europeo, e che fa marcia indietro sulle misure di incentivi ecologici appena ne ha l'occasione (per di piu' in maniera retroattiva)?!

Prendiamo lo sviluppo. Frattini dice che gli Obiettivi del Millennio sono "una priorita'". Nel frattempo, l'Italia ha praticamente azzerato le risorse per la cooperazione allo sviluppo. Si puo' parlare quanto si vuole di "approccio sistemico", "co-ownership" e incentivi agli investimenti privati... ma la credibilita' di chi ne parla, in questo caso, e' (purtroppo) uguale a zero. 

Sono solo due esempi, ma non secondari. A me dispiace, che sia cosi'. Preferirei che si riuscisse a fare un discorso onesto sulle priorita' della nostra politica estera, e che le si perseguisse con coerenza e trasparenza. Invece, si dice si' a tutto, a parole. E no a tutto, nei fatti.

Diario parlamentare

QUESTION TIME SUI TAGLI ALLA COOPERAZIONE

25 settembre 2008 permalink 2commenti
Insieme a Sarubbi, ieri abbiamo presentato una interrogazione a risposta immediata (il cosiddetto "question time") sui tagli alla cooperazione allo sviluppo previsti in Finanziaria. Ci ha risposto Vito, che leggeva una nota di cui ignorava visibilmente il contenuto. Qui c'è la mia replica (che oltretutto andava in diretta su Rai 2, ed io non lo sapevo...).
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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