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Diario

AMBIENTE: NON SPRECARE OPPORTUNITÀ DEL VERTICE DI RIO+20, SERVE UN’AGENDA GLOBALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

6 giugno 2012 permalink 0commenti

“All'indomani della giornata mondiale dell’ambiente, ed a pochi giorni dalla Conferenza delle Nazioni Unite RIO+20 sullo sviluppo sostenibile, il Partito Democratico ha voluto promuovere oggi un confronto con ong e forze sociali sul ruolo che l'Italia può e deve giocare per la promozione di uno sviluppo pienamente sostenibile. 

Nel pieno di una grave crisi economica internazionale è essenziale non sprecare l’opportunità di un vertice internazionale come quello di Rio de Janeiro per provare a delineare, e iniziare a praticare, nuovi modelli di sviluppo, capaci di conciliare politiche di crescita economica e politiche di sostenibilità ambientale, tenendo conto dei nuovi equilibri che emergono nel mondo e che chiamano a una comune responsabilità i paesi industrializzati, i paesi emergenti (o già ampiamente emersi), quelli più poveri.

Il vertice RIO+20 è chiamato a dare risposte sui temi di una nuova governance globale (a partire dalla proposta di istituire un Consiglio per lo sviluppo sostenibile e dalla trasformazione di UNEP in un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite), a definire un’agenda globale per lo sviluppo sostenibile che sostenga e completi l’agenda per la lotta alla povertà e per gli Obiettivi del Millennio, ad indicare obiettivi concreti, condivisi e verificabili per dare corpo alla green economy e alle conseguenti scelte di politica economica, industriale, ambientale su scala globale.

Ci attendiamo che l’Italia, in forte coordinamento con il resto dell’Unione Europea, giochi un ruolo importante per contribuire ad una conclusione positiva e impegnativa del vertice di Rio, e che, dal giorno dopo, traduca gli impegni presi a livello internazionale in coerenti scelte di politica interna."

E' quanto dichiara Federica Mogherini, deputata e responsabile globalizzazione PD.

Sull' Europa

GLOBAL WEEK OF ACTION PER LA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

28 maggio 2012 permalink 0commenti

Articolo pubblicato su L'Unità domenica 27 maggio 2012

Si è svolta in questi giorni la “Global Week of Action”, una settimana di mobilitazione globale a sostegno dell’introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie che in oltre 30 paesi, dall’Europa (in Italia grazie all’impegno della Campagna “ZeroZeroCinque”) all'India, dal Brasile al Sud Africa, dagli Stati Uniti al Giappone, ha visto cittadini e associazioni sollecitare i Governi ad assumere iniziative per regolare la finanza globale, contrastando la speculazione internazionale e raccogliendo risorse da destinare agli investimenti per l’occupazione e la crescita.

La mobilitazione ha consegnato un messaggio chiaro alle istituzioni europee che in queste settimane devono definire una nuova agenda europea per la crescita e per l’occupazione che consenta di affiancare al rigore nell’opera di risanamento dei bilanci pubblici un pacchetto di interventi per contrastare la recessione e rilanciare lo sviluppo economico.

Tra le proposte in campo, accanto al varo di strumenti di finanziamento europeo per grandi programmi infrastrutturali come i project bonds, all’aumento di capitale della Banca Europea per gli Investimenti, alla possibilità di introdurre una “golden rule”, alla prospettiva di una mutualizzazione dei debiti sovrani (con il Fondo di redenzione del debito recentemente proposto dalla Commissione Economica del Parlamento Europeo o, più in prospettiva, con gli Eurobonds), a Bruxelles si è tornati a discutere del l'introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie.

Sono ormai trascorsi otto mesi dalla direttiva della Commissione Europea sul tema, e la contrarietà di alcuni paesi (a partire dalla Gran Bretagna, che ha ribadito la sua posizione anche in questi giorni al G8 di Camp David) ha finora impedito di realizzare il progetto. Giungere in sede europea all'unanimità in materia appare del tutto illusorio, e rischia di far tramontare definitivamente l'idea.

Per questo, negli ultimi mesi è maturata la proposta di ricorrere alla procedura di cooperazione rafforzata, che può essere promossa da un minimo di 9 paesi membri UE, per attivare una prima sperimentazione della TTF in Europa.

D'altra parte anche l’Italia, insieme ad altri 8 paesi UE, con la lettera aperta alla Presidenza danese dell’Unione Europea che sollecitava l’accelerazione dei tempi di discussione sulla TTF, ha segnalato di fatto la disponibilità di un primo nucleo di paesi ad attivare questo strumento di regolamentazione finanziaria. La Francia, dopo le Presidenziali, e' nettamente in favore della proposta, ed anche in Germania la proposta di sperimentare la TTF da subito, con una cooperazione rafforzata, è stata rilanciata anche nel programma economico dell’SPD presentato pochi giorni fa a Berlino, ed indicato come uno dei punti qualificanti per dare il via libera alla ratifica del Fiscal Compact al Bundestag. Oltretutto, nell’ambito del confronto parlamentare in Germania, sono apparse meno forti le resistenze non solo della CDU, ma anche dei liberali del FDP, storicamente contrari alla TTF.

Non a caso il Parlamento Europeo ha voluto raccogliere e rilanciare in questi giorni questa proposta, approvando con una larghissima maggioranza una risoluzione per l’istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie con un'imposizione dello 0,1% per azioni e titoli e dello 0,01% per i derivati, da attivare anche attraverso una cooperazione rafforzata. La decisione ora passa al Consiglio europeo di giugno, dopo che la riunione informale di mercoledì ha semplicemente registrato una differenza di posizioni sul punto, acquisendo il sostegno all’introduzione della TTF da parte di molti paesi.

Sarà importante in queste settimane far crescere la mobilitazione e la pressione dei cittadini, delle forze politiche, dei movimenti e delle associazioni, per sollecitare i Governi ad essere all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte.

Il PD ha sempre lavorato con determinazione, nel Parlamento Europeo ed in quello nazionale, insieme alla campagna ZeroZeroCinque, perché l'Italia sostenesse con forza il progetto ed una sua concreta realizzazione. Oggi vediamo che l'obiettivo non è illusorio né velleitario: bisogna percorrere, insieme, l'ultimo miglio.

Per la pace

CASO MARÒ: PIENO SOSTEGNO A GOVERNO ITALIANO PER RIMPATRIO MILITARI E RICONOSCIMENTO GIURISDIZIONE ITALIANA

7 marzo 2012 permalink 0commenti

“E’ importante che dall’Italia giunga il sostegno dell’intera comunità nazionale al Maresciallo Massimiliano Latorre e al Sergente Salvatore Girone, da giorni in stato di fermo giudiziario nello stato indiano del Kerala.
Per questo, bene ha fatto il gruppo consiliare PD della Provincia di Roma a far sentire anche la voce della Capitale e del suo territorio provinciale, presentando una mozione di solidarietà ai due militari e di sostegno all’azione del Governo italiano, che deve compiere ogni sforzo utile al loro rimpatrio e al riconoscimento della giurisdizione italiana sull’incidente che ha coinvolto in acque internazionali la petroliera italiana “Enrica Lexie”.
Il contenzioso aperto tra Italia e India sul conflitto di competenza giurisdizionale richiede una soluzione consensuale in tempi rapidi, che può essere favorita da un’iniziativa coordinata del nostro paese con l’Unione Europea e da una valutazione internazionale terza tra le parti.
Intanto, bene ha fatto il governo italiano a non riconoscere la legittimità del procedimento giudiziario in corso per carenza di giurisdizione e a pretendere con la massima fermezza la garanzia di condizioni di custodia dei due militari italiani dignitose e rispettose dello status di militari in servizio di uno Stato sovrano.
Nella ricerca di una soluzione a questa vicenda, sarà essenziale tutelare in ogni modo i rapporti di amicizia e di collaborazione tra Italia e India, scongiurando ogni tentazione o pregiudizio di segno nazionalista e rilanciando piuttosto un dialogo fondato sul rispetto e la fiducia reciproca tra i nostri due paesi”.
E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD, Segretario della Commissione Difesa della Camera e Responsabile Globalizzazione del PD.


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permalink | inviato da BlogMog il 7/3/2012 alle 15:55 | Versione per la stampa
Sull' Europa

DONNE: L’ITALIA FIRMA LA CONVENZIONE EUROPEA CONTRO VIOLENZA, IMPORTANTE PASSO IN AVANTI PER I DIRITTI DELLE DONNE

7 marzo 2012 permalink 0commenti

“L’annuncio che il governo italiano ha intenzione di firmare la “Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e alla violenza domestica” dato oggi dal Sottosegretario Marta Dassù in Commissione Esteri alla Camera è davvero una bella notizia, attesa e sollecitata dal Parlamento italiano, sia con un ordine del giorno alla legge Comunitaria approvato recentemente all'unanimità, sia con una lettera che insieme a tutte le altre componenti italiane dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, inviata al Presidente Monti e ai Ministri Terzi, Fornero e Moavero.
Con questo passo, l’Italia si affiancherà finalmente ai principali paesi europei che hanno già firmato la convenzione, che rappresenta il primo strumento di diritto internazionale finalizzato a dare certezza giuridica e concretezza alle azioni di prevenzione e di protezione delle donne da qualsiasi forma di violenza.
L’impegno a contrastare le tante forme di discriminazione femminile ancora troppo radicate in ogni parte del mondo compirà un piccolo, ma importante passo in avanti.
Ora attendiamo l’atto di formale sottoscrizione della convenzione da parte italiana, affinché il Parlamento possa poi procedere con massima rapidità alla sua ratifica, e un impegno del Governo affinché la stessa convenzione possa essere sottoscritta anche dall’Unione europea”.
E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata, responsabile globalizzazione per il PD e membro dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Democratica

RAPPORTI TRANSATLANTICI, EMPOLI, AOSTA E UN PO' DI VENETO

9 settembre 2009 permalink 4commenti
Oggi interessante presentazione dei Transatlantic Trends: i rapporti transatlantici all'alba dell'era Obama, l'Afghanistan, l'Iran, la Turchia e la Russia, i cambiamenti climatici e l'economia. Consiglio la lettura.

Domani alle 15, a Roma, iniziativa di donne a sostegno della candidatura di Dario. Poi, alle 21 ad Empoli per un confronto tra mozioni con Domenici e Meta.

Venerdì in Val d'Aosta, alla Festa democratica di Aosta (quartiere Cogne - Via Vuillerminaz), per un dibattito sull'opposizione alle 18 ed una chiacchierata su Obama la sera.

Domenica alle 10 a Montagnana, Padova, per un confronto tra mozioni con Zanonato e Marta Meo.

Buona fine della settimana...
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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