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Per la pace

NUCLEARE: CAMERA APPROVA ALL'UNANIMITA' MOZIONE MOGHERINI SU DISARMO

3 giugno 2010 permalink 3commenti

L'Aula della Camera dei Deputati ha approvato oggi all'unanimità una mozione sul disarmo e la non proliferazione nucleare.

Federica Mogherini, del Pd, prima firmataria del testo, esprime soddisfazione e chiede che il Governo si faccia interprete presso la Nato dell'impegno preso a Montecitorio.

"Siamo molto soddisfatti per l'approvazione all'unanimità della mozione sui temi del disarmo e della non proliferazione nucleare e, in particolare, sulla presenza di armi nucleari tattiche in Italia e in Europa'. 'L'importanza del risultato –sottolinea Federica Mogherini - è data dal fatto che per la prima volta attraverso un'iniziativa parlamentare il Governo italiano assume l'impegno di sostenere in sede Nato, in particolare in vista della revisione del Concetto strategico, la richiesta di riduzione e, in prospettiva di eliminazione, delle armi nucleari tattiche dall'Europa, e di affermare, sempre in sede Nato, che per quanto riguarda il nostro Paese non vi è una richiesta di mantenere sul nostro suolo nazionale le armi nucleari tattiche, consapevoli come tale posizione possa incoraggiare e favorire il processo multilaterale di disarmo e di non proliferazione in atto'.

'Sappiamo bene come la decisione dovrà essere assunta in modo consensuale tra i paesi aderenti all'Alleanza Atlantica, tuttavia salutiamo come una vera svolta la decisione parlamentare di oggi, assunta su un testo unico e con voto unanime, che valorizza il ruolo di indirizzo politico del Parlamento e colma un'importante lacuna del Governo italiano, incoraggiandolo a svolgere con determinazione la sua azione in sede internazionale per sostenere –conclude Federica Mogherini - gli obiettivi di disarmo e di non proliferazione nucleare".

 

Qui trovi il testo integrale della mozione approvata.

Per la pace

DISARMO E ARMI NUCLEARI TATTICHE IN EUROPA

1 giugno 2010 permalink 1commenti

L'intervento di oggi in Aula per illustrare una mia mozione all'esame della Camera sulla presenza di armi nucleari tattiche in Italia e in Europa.

Per la pace

MOZIONE SULLE ARMI NUCLEARI PRESENTI IN EUROPA

29 aprile 2010 permalink 0commenti

Questo è il testo della mozione parlamentare sulla presenza di armi nucleari sul territorio europeo che, insieme ad altri deputati, ho presentato ieri pomeriggio alla Camera. Speriamo possa rappresentare un contributo utile al dibattito internazionale in corso in queste settimane sui temi del disarmo e della non proliferazione nucleare.


MOZIONE

La Camera,

premesso che:

il 4 gennaio 2007 è stato pubblicato sul Wall Street Journal un importante appello bipartisan di autorevoli statisti americani, sottoscritto da George P. Shultz, William J. Perry, Henry A. Kissinger e Sam Nunn, in cui, tra l'altro, si affermava che: «Le armi nucleari erano essenziali al mantenimento di una sicurezza internazionale durante la Guerra Fredda poiché erano mezzi di deterrenza, La fine della Guerra Fredda ha reso la teoria della mutua deterrenza sovietica-americana obsoleta. La deterrenza continua a essere un elemento rilevante per molti Stati rispetto a pericoli provenienti da altri Stati. Ma affidarsi alle armi nucleari per questo fine sta diventando sempre più azzardato e sempre meno efficace»;

nello stesso appello si sollecitava ad «abbandonare la logica ereditata dalla Guerra Fredda che vedeva il dispiegamento di armi nucleari quale mezzo per aumentare il tempo di avvertimento e perciò per ridurre il pericolo di un accidentale o non autorizzato uso di un'arma nucleare»;

anche l'Italia ha offerto un suo contributo sui temi del disarmo e della non proliferazione, con la pubblicazione il 24 luglio 2008 di un appello firmato dai deputati Massimo D'Alema, Gianfranco Fini, Arturo Mario Luigi Parisi e Giorgio La Malfa, ex Ministri degli affari esteri, della difesa e degli affari europei, e dal professor Francesco Calogero, in favore di una totale eliminazione delle armi nucleari;

il 6 aprile 2010 il Dipartimento della difesa USA ha presentato la «Nuclear Posture Review» che, in coerenza con l'obiettivo di un mondo libero da armi nucleari enunciato dal Presidente Barack Obama nel suo discorso del 5 aprile 2009 a Praga, ridefinisce la politica statunitense in materia, a partire da una riduzione del ruolo e del numero delle armi nucleari nella strategia di sicurezza nazionale e dalla decisione di non usare né minacciare l'uso di armi nucleari contro paesi non nucleari, membri del trattato di non proliferazione ed in regola con l'impegno per la non proliferazione;

l'8 aprile 2010 a Praga è stato sottoscritto dal presidente americano Obama e dal presidente russo Medvedev il nuovo trattato sulla riduzione degli arsenali nucleari, che succede al trattato START scaduto nel dicembre 2009 e che consentirà di compiere un ulteriore significativo passo nella prospettiva di un completo disarmo nucleare;

in questi mesi sono previsti importanti appuntamenti internazionali sui temi del disarmo e della non proliferazione nucleare, dalla conferenza sulla sicurezza nucleare tenutasi a Washington il 12 e 13 aprile 2010, alla Conferenza di riesame del trattato di non proliferazione di maggio a New York, fino all'approvazione del nuovo Concetto strategico della Nato, prevista per il vertice di Lisbona di novembre 2010;

il 26 febbraio 2010 i Ministri degli affari esteri di Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo e Norvegia hanno inviato una lettera al Segretario generale della NATO, per richiedere l'apertura di un dibattito, già nel corso. Conferenza dei Ministri degli affari esteri dell'Alleanza Atlantica del 22 aprile 2010 a Tallin in Estonia, sul ritiro delle armi nucleari tattiche statunitensi presenti sul territorio europeo. L'istanza avanzata dai cinque paesi europei sembra collocarsi all'interno di una prospettiva coerente con la nuova strategia anticipata da Obama;

il Parlamento europeo ha approvato con voto bipartisan il 10 marzo 2010 una risoluzione sul trattato di non proliferazione delle armi nucleari che «richiama l'attenzione sull'anacronismo strategico delle armi tattiche nucleari e sulla necessità che l'Europa contribuisca alla loro riduzione ed eliminazione dal proprio territorio nel contesto di un dialogo di più ampio respiro con la Russia; prende atto in tale contesto della decisione adottata il 24 ottobre 2009 dal governo di coalizione tedesco di adoperarsi per il ritiro delle anni nucleari dalla Germania nell'ambito del processo globale di conseguimento di un mondo denuclearizzato; si compiace della lettera inviata il 26 febbraio 2010 dai Ministri degli Esteri di Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo e Norvegia al Segretario generale della NATO, in cui si chiede l'avvio di un ampio dibattito in seno all'Alleanza sulle modalità di conseguimento dell'obiettivo politico generale di un mondo senza armi nucleari»;

nella stessa risoluzione del Parlamento europeo, si ribadisce come «nell'ambito degli accordi di condivisione nucleare o degli accordi bilaterali in ambito NATO sono a tutt'oggi schierate in cinque paesi membri non nucleari dell'Alleanza 150-200 armi tattiche nucleari (Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia)»;

Hans Blix, già direttore generale dell'AIEA e presidente della Commissione sulle armi di distruzione di massa, nel corso della conferenza «La sicurezza ha bisogno delle armi nucleari?» che ha avuto luogo alla Camera dei deputati il 25 marzo 2010, in relazione alle armi nucleari tattiche statunitensi a tutt'oggi presenti in Europa, ha dichiarato che: «si tratta di armi che possono essere sganciate da aerei secondo procedure così complesse da essere considerate attuabili non in pochi minuti, ma in mesi. Sono state impiegate durante la Guerra fredda e la maggior parte degli esperti concordano sul fatto che oramai oggi non hanno più una funzione reale nelle relazioni tra Est ed Ovest - tanto più che l'Alleanza può essere protetta dalle armi nucleari strategiche statunitensi»;

Hans Blix, nella stessa occasione, ha anche sottolineato come una possibile decisione di ritiro delle armi nucleari tattiche statunitensi dall'Europa rappresenterebbe un contributo importante e unilaterale alla distensione internazionale, che potrebbe favorire una decisione speculare da parte della Federazione Russa volta a rivedere l'attuale dislocazione delle armi nucleari tattiche russe, indietreggiandole rispetto al suo confine occidentale;

inoltre, il 23 giugno 2009 la Camera dei deputati e il 17 dicembre 2009 il Senato della Repubblica hanno approvato mozioni parlamentari, con consenso di entrambi gli schieramenti, che incoraggiano il Governo italiano a sostenere, in ogni sede internazionale multilaterale, l'obiettivo di costruzione di un mondo libero da armi nucleari,
impegna il Governo:
a svolgere un ruolo attivo a sostegno delle misure di disarmo e non-proliferazione nucleare in tutte le sedi internazionali proprie, e in particolare nel processo di revisione del concetto strategico della NATO e nell'ambito della Conferenza di riesame del trattato di non proliferazione a New York;

a sostenere ed incoraggiare la richiesta dell'apertura di un dibattito in sede NATO sulla presenza di armi nucleari sul territorio europeo, sulla loro attuale funzionalità ed efficacia reale in termini di sicurezza collettiva, e sulla opportunità di giungere, per consenso multilaterale alla decisione di una loro riduzione ed eliminazione nel contesto di un dialogo e di una cooperazione di più ampio respiro con la Russia.

(1-00359)
«Federica Mogherini, Giorgio La Malfa, Arturo Parisi, Massimo D'Alema, Savino Pezzotta, Augusto Di Stanislao, Piero Fassino, Rosa Villecco Calipari, Francesco Tempestini, Marina Sereni».

chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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