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Per la pace

LIBERAZIONE ROSSELLA URRU: LAVORO PAZIENTE E DISCRETO DELLA FARNESINA, GRATI A ROSSELLA E AI COOPERANTI ITALIANI PER LORO IMPEGNO ALL’ESTERO

18 luglio 2012 permalink 0commenti

“La liberazione di Rossella Urru è una notizia che attendevamo da tempo con speranza e fiducia, e della quale dobbiamo essere grati alla Farnesina, che ha compiuto in questi mesi un lavoro paziente e discreto per giungere a questa conclusione positiva. In questo momento di gioia, il pensiero e la vicinanza vanno alla famiglia di Rossella Urru, ai suoi colleghi e alla ong per la quale lavora, il CISP (Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli), in particolare per il modo in cui hanno affrontato con sensibilità, accortezza e tenacia il caso, superando mesi difficili, così carichi di tensione e di incertezze. A Rossella Urru, come ai tantissimi altri cooperanti italiani impegnati, nonostante tutte le avversità, in aree di crisi e in paesi poveri, va un ringraziamento profondo per un lavoro, quello della cooperazione allo sviluppo, che merita sostegno, riconoscimento e maggiori investimenti come strumento fondamentale della nostra politica estera e come mezzo per promuovere un modello di crescita più equilibrata e sostenibile a livello globale”. E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e Responsabile Globalizzazione del PD.


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permalink | inviato da BlogMog il 18/7/2012 alle 20:5 | Versione per la stampa
Per la pace

GIOIA PER LIBERAZIONE DI AZZARA', ATTENDIAMO PRESTO RILASCIO ALTRI COOPERANTI ITALIANI

16 dicembre 2011 permalink 0commenti

“La notizia della liberazione di Francesco Azzarà ci riempie di gioia. Abbiamo marciato anche per lui, lo scorso 25 settembre, da Perugia ad Assisi, per legare la celebrazione dei 50 anni della marcia della pace alla richiesta di libertà per chi come Francesco decide di spendere quotidianamente le proprie energie per costruire condizioni di vita più sostenibili per chi, in molte parti del mondo, vive situazioni di conflitto, negazione dei diritti, e povertà estrema.
Ora speriamo che Francesco possa al più presto mettersi in contatto con la sua organizzazione e con i suoi cari, anche per avere conferma diretta della sua liberazione e delle sue buone condizioni di salute. Mi auguro che questa buona notizia si accompagni presto ad un'altra buona notizia, molto attesa, relativa al rilascio di Rossella Urru e degli altri otto italiani attualmente ancora sequestrati nel continente africano”.
E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e Responsabile Globalizzazione del PD.

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DECRETO MISSIONI: PIÙ FONDI ALLA COOPERAZIONE GRAZIE A IMPEGNO DEL PD

26 luglio 2011 permalink 0commenti

“La decisione del Senato di integrare il decreto Missioni con più risorse per la cooperazione allo sviluppo non ci soddisfa in pieno, ma rappresenta comunque un passo in avanti rispetto all’iniziale decisione del Governo di azzerare quasi completamente gli investimenti dedicati alla cooperazione civile.
E’ un passo in avanti, frutto di una battaglia parlamentare compiuta con determinazione dal Partito Democratico e sostenuta dalla mobilitazione straordinaria di tutto il mondo associativo che opera nella cooperazione internazionale.
Si tratta di un segnale positivo, anche se parziale, a cui faremo seguire sin dai prossimi giorni un nostro impegno per ulteriori, nuovi investimenti a sostegno della cooperazione allo sviluppo, che consideriamo un settore strategico per il nostro Paese, parte essenziale della politica estera italiana, che merita ben altra valorizzazione rispetto a quella finora riservatale dal Governo”.
E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e responsabile nazionale PD per le politiche globali.

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DECRETO MISSIONI: BENE STRALCIO, ORA PIÙ FONDI SU COOPERAZIONE

20 luglio 2011 permalink 0commenti

“Grazie alla mobilitazione di tante ONG e all’iniziativa parlamentare del PD, le Commissioni Affari Esteri e Difesa del Senato hanno annunciato lo stralcio dal Decreto Missioni dei commi 14 e 15 dell’art. 3, che avrebbero paralizzato il sistema della cooperazione internazionale, non assicurando copertura previdenziale ed assicurativa, e rendendo così impossibile l’invio di volontari e cooperanti nei teatri di crisi all’estero.
Si tratta di una vittoria importante del mondo della cooperazione allo sviluppo, realtà che merita di essere sostenuta come una delle principali risorse di cui l’Italia dispone per sviluppare una politica estera più seria, autorevole ed efficace.
Ora come PD ci impegneremo affinché il Parlamento decida un aumento sostanziale di risorse per la cooperazione civile che in questo decreto quasi scompaiono, arrivando al minimo storico”.
E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e responsabile nazionale PD per le politiche globali.

Agenda

SABATO 16 LUGLIO

15 luglio 2011 permalink 0commenti

Per la pace

RINUNCIA A DIGA GIBE III: GOVERNO ETIOPE PIU’ SAGGIO DI QUELLO ITALIANO

25 maggio 2011 permalink 0commenti

“La rinuncia del governo etiope al finanziamento a credito di 250 mila euro da parte dell’Italia per la costruzione della diga Gibe III in Etiopia è una buona notizia per la cooperazione allo sviluppo del nostro Paese.
Si sventa così il rischio concreto di concentrare gran parte delle risorse italiane destinate agli aiuti pubblici allo sviluppo su un unico intervento, con scelte prive di qualsiasi trasparenza, operando attribuzioni dirette di finanziamenti in assenza di gare d’appalto pubbliche.
Avevamo già denunciato nei mesi scorsi con un’interpellanza urgente e una successiva interrogazione parlamentare – che è ancora in attesa di risposta da parte del Governo, risposta che sollecitiamo – i rischi di un intervento che appariva in violazione delle norme italiane e comunitarie in materia di appalti pubblici e che era privo delle necessarie valutazioni di impatto ambientale, nonostante pareri contrari di esperti, tecnici e di numerose organizzazioni non governative”.
E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD.
“Per fortuna ciò che non ha scelto di fare il governo italiano, hanno saggiamente scelto di farlo il governo etiope e la comunità internazionale, decidendo di bloccare il progetto.
Questa retromarcia rappresenta una vittoria innanzitutto della società civile da anni impegnata sul campo accanto alla popolazione etiope – a partire da “Mani Tese” e dalla “Campagna per la riforma della Banca mondiale” – per assicurare alla regione del Corno d'Africa una prospettiva di sviluppo sostenibile, di crescita economica e sociale, con interventi di cooperazione internazionale ispirati alla qualità e alla verifica sull’efficacia degli aiuti.
Ora ci attendiamo che il Governo italiano cambi finalmente rotta, ridando dignità e risorse alla cooperazione allo sviluppo, che deve tornare ad essere a tutti gli effetti uno degli strumenti essenziali della politica estera del nostro Paese”.

Sulla stampa

COOPERAZIONE: IL GOVERNO CAMBI ROTTA CON PIÙ INVESTIMENTI

6 aprile 2011 permalink 0commenti

“I dati diffusi dal Comitato di Aiuto allo Sviluppo dell’OCSE confermano come l’Italia sia il fanalino di coda tra i paesi donatori, quanto a risorse destinate alla cooperazione.
Colpisce come addirittura la Grecia, paese ben più povero del nostro e duramente colpito dalla crisi economica, riesca a scavalcarci, destinando in percentuale al PIL più di quanto riusciamo a fare noi.
L’Italia continua a retrocedere, arrivando nel 2010 ad investire solo lo 0,15% del PIL negli aiuti allo sviluppo, sempre più lontana dal traguardo dello 0,51%, indicato dagli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite.
Questi dati sono purtroppo la naturale conseguenza di una politica scellerata del Governo italiano sulla cooperazione, fatta solo di tagli drastici – da ultimo la riduzione del 45 % del bilancio ministeriale destinato alla Cooperazione e il recente taglio di altri 3,3 milioni di euro dal fondo residuo della Cooperazione non governativa – che hanno mortificato l’esperienza e il lavoro di decine di organizzazioni umanitarie e privato l’Italia di uno strumento essenziale della sua politica estera”.
E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e Segretario della Commissione Difesa della Camera.
“Tanto più oggi, nel pieno di una drammatica crisi che investe il nord Africa, le difficoltà sempre più evidenti a governare in modo umano ed efficace i flussi migratori verso l’Italia, ci confermano quello che il Governo e la destra italiana non vogliono proprio vedere: solo una seria politica di cooperazione e di sviluppo dei paesi di origine, con aiuti mirati e coordinati col resto dell’Europa, può offrire una risposta adeguata per governare il fenomeno dell’immigrazione e, allo stesso tempo, per sostenere una crescita più equa e solida dei paesi più poveri.
Insomma, se si vuole realmente gestire efficacemente i flussi migratori, il Governo inverta la rotta sui fondi alla cooperazione allo sviluppo, investendo invece di tagliare, e la smetta con gli spot propagandistici con cui prova a nascondere ormai da anni una totale incapacità di dare risposte concrete”.

Attività parlamentare

INTERROGAZIONE SULLA DIGA GIBE III IN ETIOPIA

7 febbraio 2011 permalink 0commenti
L'anno scorso avevo presentato un'interpellanza urgente sul caso del finanziamento di una diga in Etiopia, da parte del governo, senza gara d'appalto, per una cifra enorme e dopo il fallimento della prima fase del progetto. Allora mi risposero che nessuna decisione era stata ancora presa. Poi il silenzio. Non vorrei che, nel timore di una possibile fine anticipata della legislatura, o comunque prima che entrino in vigore le nuove norme sugli appalti, si corresse ai "ripari" con un finanziamento tanto silenzioso quanto rapido... Così oggi ho depositato questa:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
 

Al Ministro degli Affari Esteri

Per sapere – premesso che:

il 6 luglio 2010 è stata discussa in Aula alla Camera dei Deputati un’interpellanza urgente a prima firma dell’On. Federica Mogherini sul progetto di costruzione della diga Gibe III in Etiopia, sul bacino del fiume Omo, circa 250 km sud-ovest di Addis Abeba;

nell’interpellanza, si segnalava come risultasse dal sito ufficiale del “Gibe III Hydroelectric Project” che il Governo etiope avesse avanzato formalmente al Governo italiano una richiesta di finanziamento per il progetto Gibe III, e che lo stesso Governo italiano avesse previsto di stanziare circa 250 milioni di euro a copertura parziale dei costi del progetto;

si ricordava come il Governo italiano avesse in precedenza già erogato un credito di aiuto per il progetto Gibe II per un importo pari a 220 milioni di euro, nonostante un parere contrario del Dipartimento del Tesoro - Direzione rapporti finanziari internazionali, che contestava l'eccessiva grandezza dell'ammontare del credito in rapporto alla consistenza del fondo rotativo, oltre all'inopportunità di rilasciare un credito di aiuto all'Etiopia in violazione sostanziale della delibera n. 139 del 29 luglio 2003 sull'assistenza finanziaria ai paesi HIPC (ossia High Indebitated Poor Countries);

si sottolineava inoltre come anche il Nucleo di valutazione tecnica della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo avesse presentato un parere in merito al contributo italiano nel quale si rilevava l'anomalia dell'affidamento del contratto di realizzazione delle opere attraverso una trattativa diretta, in violazione delle norme italiane e comunitarie in materia di appalti pubblici che impongono, anche per iniziative di cooperazione, l'espletamento di una procedura di selezione ad evidenza pubblica;

si ricordava, infine, come lo stesso Nucleo di valutazione tecnica della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo avesse lamentato l'assenza di uno studio di fattibilità preventivo alla stipula del contratto, l'insufficienza dello studio di impatto ambientale, l'inadeguatezza delle garanzie sulle modalità di adempimento del monitoraggio, nonché l'inopportunità di concedere un credito di aiuto ad un Paese con il quale era già in corso una trattativa per la cancellazione di 360 milioni di euro di debiti;

nell’interpellanza già citata, si sollecitava il Governo italiano a chiarire se avesse già assunto una decisione formale in relazione allo stanziamento di ulteriori 250 milioni di euro per il progetto Gibe III, per il quale permanevano molte delle obiezioni già avanzate in occasione del finanziamento del Gibe II nei rispettivi pareri del Ministero dell'economia e delle finanze, e del Nucleo tecnico di valutazione della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo;

nella replica del Governo svolta in Aula l’8 luglio 2010, il Sottosegretario agli Affari Esteri Stefania Craxi confermava come il governo etiope avesse avanzato la richiesta di finanziamento citata e precisava che “al momento il Governo italiano non ha ancora adottato una decisione sulla richiesta. Sono, infatti, tuttora in corso i necessari approfondimenti dell'iniziativa sul piano tecnico, socio-ambientale, finanziario e giuridico” - :

quali siano gli esiti degli approfondimenti tecnici, di impatto ambientale, di sostenibilità finanziaria e di natura giuridica che sono stati effettuati dal Governo sino ad oggi;

se siano pervenuti al Governo pareri formulati dal Dipartimento del Tesoro - Direzione rapporti finanziari internazionali e dal Nucleo tecnico di valutazione della DGCS anche in merito al progetto Gibe III;

e, conseguentemente, quale orientamento il Governo italiano intenda assumere in merito alla richiesta di un credito d'aiuto di 250 milioni di euro avanzata dalle autorità etiopi per il cofinanziamento del progetto di costruzione della diga Gibe III.

On. Federica Mogherini

Diario parlamentare

PROPOSTA BIPARTISAN SU TASSAZIONE TRANSAZIONI FINANZIARIE PER LOTTA ALLA POVERTA'

20 ottobre 2010 permalink 2commenti

Tassare le transazioni finanziarie per destinare risorse in favore di iniziative solidali a livello nazionale e internazionale. Questo il contenuto di una proposta di legge 'bipartisan' (solo la Lega ha deciso di non aderire) presentata a Montecitorio. La pdl, tra l'altro è stata sottoscritta dai deputati Andrea Sarubbi (Pd, primo firmatario), Marco Zacchera (Pdl), Mario Barbi e Federica Mogherini (Pd), Savino Pezzotta (Udc), Angela Napoli (Fli) e Augusto Di Stanislao (Idv).

La proposta, illustrata alla Camera durante una conferenza stampa, prevede che sia istituita una imposta sulle transazioni finanziarie (Itf), la cui aliquota giungerà allo 0.05 per cento dopo l'adesione di almeno sei Paesi membri dell'Unione europea. La tassa si applicherebbe a tutte le transazioni finanziarie dirette o indirette, e compiute attraverso qualunque strumento finanziario, effettuate in Italia o da soggetti che operano nel nostro Paese.

Esclusi dalla tassazione i titoli di Stato (Bot, Bpt, Cct, Ctz) e i titoli emessi dagli Enti territoriali (buoni ordinari comunali, provinciali e regionali). Il gettito della tassa sarebbe destinato per meta' ai Paesi in via di sviluppo, e per metà alla solidarietà nazionale: il 50 per cento dei soldi andrebbero infatti ai Fondi per la cooperazione, l'altro 50 per cento al Fondo nazionale per le politiche sociali.

Durante la conferenza alla Camera, per presentare la proposta di legge bipartisan per tassare le transazioni finanziarie a favore di iniziative di solidarietà, Sarubbi spiega che la tassa "non va confusa con la Tobin tax" ma che "colpisce comunque le speculazioni valutarie esclusi i titoli del debito pubblico per non gravare sui piccoli risparmiatori".

Dal pagamento dell'Itf, sono esenti poi le Banche centrali e le altre autorità di politica economica, nazionali e internazionali. Sarubbi precisa che il progetto è partito anche grazie "al contributo e alle richieste di molte Ong" e che l'idea di una tassa sulle transazioni" è già condivisa da altri Paesi Ue come la Francia, il Belgio e la Germania".

Sarà "un'imposta di solidarietà", aggiunge Mario Barbi dal Pd. E la sua collega di gruppo Federica Mogherini dice che "a livello di Parlamento europeo sta iniziando un tentativo di coordinamento trasversale delle proposte nazionali" in modo che "non si possa più dire, da parte dei singoli Stati, e' inutile muoverci se siamo da soli".

Nella relazione introduttiva alla proposta di legge, si spiega che tassando dello 0.05 per cento le transazioni finanziarie nella sola Unione europea "si potrebbe registrare un gettito tra i 163 e i 400 miliardi di dollari annui", mentre "a livello mondiale il gettito sarebbe compreso tra i 400 e i 946 miliardi di dollari l'anno". In Italia, conclude Sarubbi, "possiamo stimare un gettito tra uno o due miliardi".

Attività parlamentare

DIGA IN ETIOPIA: INTERPELLANZA URGENTE SU INTERVENTO ITALIANO DI COOPERAZIONE

8 luglio 2010 permalink 0commenti



Questo è l'intervento di illustrazione dell'interpellanza urgente che ho presentato oggi in Aula alla Camera sul progetto di realizzazione della diga Gibe III in Etiopia col sostegno finanziario del Governo italiano.

chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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