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federica mogherini
Diario

RICAPITOLIAMO

13 dicembre 2010 permalink 27commenti
Tanto per ricapitolare - visto che la cosa mi viene chiesta con una certa frequenza, e so che pur essendo un fatto privato ha, purtroppo, rilievo pubblico:
 
1. la mia bimba non è ancora nata.

2. oggi è la data "presunta" del parto (il che vuol dire, per chi non c'è mai passato, che oggi finiscono i 9 mesi di gravidanza). Ma ovviamente è indicativa, la maggior parte dei bimbi nascono prima o dopo.

3. se non nasce nelle prossime 24 ore, domani in aula a votare ci sarò.

4. l'unica eventualità che potrebbe tenermi lontana dall'aula sarà (ovviamente) l'inizio del travaglio.

Non so se la differenza tra fiducia e sfiducia sarà di un voto, non so quale sarà l'esito, nè come ci si arriverà - so che il discorso che oggi Berlusconi ha fatto al Senato non contribuirà a spostare un solo voto a suo favore, se si vuol considerare che le motivazioni siano politiche.

Ma, lasciando per un attimo da parte il mio voto e il pallottoliere, davvero qualcuno pensa che un governo appeso alla data in cui nasce una bimba possa essere non dico stabile, ma anche solo vagamente serio? Hanno iniziato la legislatura con 100 parlamentari in più, e si ritrovano appesi alla data di nascita di mia figlia...?! 

Siamo seri. Il problema, che non è aritmetico ma politico, resta intatto il 15 dicembre (e il 16, 17, 18,...). E si chiama "fine della maggioranza di governo", ovvero immobilismo, incapacità di governare, paralisi, litigi perenni, fino ad arrivare al blocco dell'attività della Camera per paura di andar sotto su ogni provvedimento. 

Mentre l'Italia, senza timone nè timoniere, va alla deriva.

Siamo seri.

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permalink | inviato da BlogMog il 13/12/2010 alle 10:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa
Per la pace

DOPO QUELLA NOTTE

14 novembre 2008 permalink 7commenti
Io sono tra chi ritiene che il lavoro della magistratura vada rispettato, e non commentato. E che questo debba valere sempre, sia per le sentenze che ci piacciono e ci convincono, sia per quelle che ci indignano.
Trovo pero' sano, e positivo, che si sia in grado di idignarsi per quelle che ci paiono ingiustizie - e che a volte condividere questa indignazione possa aiutare a sentirsi meno soli, meno marginali, meno abbandonati. Piu' "normali", in un paese che a volte e' davvero strano. E credo che ritrovarsi simili, insieme, in una indignazione civile, sia il miglior antidoto a comportamenti irrazionali, di rabbia e disperazione, di distruzione.
Lo dico perche' immagino che chi quella notte ha dormito alla Diaz, i loro parenti, i loro amici, i loro amori, oggi abbiano voglia di distruggere il mondo, di far uscire la delusione e l'odio, e di dire che no - questo stato non li rappresenta, questa giustizia non da loro giustizia. Di uscire fuori dal sistema, dal corpo della comunita', di fare e farsi male. Ho letto che qualcuno ha dichiarato che questa sentenza garantisce che il prossimo G8 della Maddalena sara' tutto fuorche' tranquillo. Una cretinata. Perche' Il migliore antidoto e' invece continuare a pretendere di essere rappresentati da qualcuno o qualcosa, non rassegnarsi a sentirsi soli, fuori dal mondo. In fondo, se c'e' amarezza e rabbia e delusione, e' perche' c'e' fiducia in quelle istituzioni da cui oggi ci si sente traditi, e che ieri ci hanno invece garantiti e protetti, serviti - e puo' tornare ad essere cosi' domani.
Ho sempre pensato che il danno piu' serio fatto da quelle giornate a Genova, sia stato nell'insinuare il dubbio - in qualcuno la certezza - che le forze dell'ordine del nostro paese, per alcuni cittadini onesti e che nulla avevano mai pensato di poter temere dalla giustizia, si trasformassero da alleati a minaccia. Da amici in nemici. Questo era un sentimento sconosciuto alla mia generazione, a chi ha meno di 40 anni. Dopo Genova, dopo quello che e' successo a Piazza Navona qualche settimana fa (seppure non paragonabile), il rischio peggiore e' il dubbio, la sfiducia. Il non indignarsi perche' non si hanno aspettative di rispetto e di giustizia. Questo sarebbe il danno piu' grave, perche' piu' profondo. E i primi a perderci, a rimetterci, saremmo noi. 
Io credo che, se e' vero che la "base della piramide" quella notte ha agito di propria iniziativa, all'insaputa ed anzi contro gli ordini dei livelli superiori della gerarchia, a quegli stessi vertici si dovrebbe chiedere quale autorevolezza siano capaci di esercitare, quanto controllo riescano ad avere su cio' che succede sotto di loro, e quale grado di efficacia ha il loro comando sui propri sottoposti. Puo' non avere implicazioni giuridiche. Ma professionali, ed etiche, certamente si.  

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permalink | inviato da BlogMog il 14/11/2008 alle 12:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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