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Diario parlamentare

VELOCITA' E TRAGUARDI DELLE ISTITUZIONI, SECONDE GENERAZIONI, E CONGEDI DI PATERNITA'

19 novembre 2009 permalink 2commenti
1. Questa mattina, alle 8.30, sono andata in Commissione per iniziare la discussione sulla Finanziaria. Alle 8.35 abbiamo messo a verbale che non eravamo in condizione di iniziare i lavori, data l'assenza del Governo. Pare che un sottosegretario stia male, e l'altro sia fuori Roma. Del Ministro non s'è neanche osato chiedere. Eppure, da regolamento, non si può discutere di Finanziaria in assenza del Ministro. Quindi - senza di loro non possiamo iniziare, ma comunque dobbiamo finire entro mercoledì...
Ora, delle due l'una: o il potere di Brunetta il castiga-fannulloni è davvero minimo tra i suoi colleghi, o la strategia di svuotamento del ruolo del Parlamento viene perseguita con maggiore dedizione di quanto pensassi.

2. Ieri in aula l'ennesimo voto di fiducia su un decreto, in cui è stata inserita una norma  del tutto fuori tema - la privatizzazione dell'acqua. Prassi ordinaria. Ma durante la discussione degli ordini del giorno (unico strumento rimasto), ne sono stati approvati 6 su cui il governo aveva dato parere contrario e sui quali la "maggioranza" (in quel momento evidentemente non numerica) aveva votato contro. Agitazione generale. Arriva La Russa trafelato, anche un voto in più è utile (ma in Commissione a discutere di Finanziaria non sia mai...). Cirielli fa dichiarazione di voto favorevole, così almeno non si nota che sono in minoranza. Alla fine Ronchi prende la parola e cambia il parere del governo, accogliendo come raccomandazioni tutti gli ordini del giorno, anche quelli su cui aveva dato parere negativo. Che dire, la coerenza...

3. Sabato parteciperò al Luiss Barcamp, una bella iniziativa durante la quale, tra le altre cose, si parlerà di efficienza e velocità delle istituzioni. La domanda della mia sessione di lavoro è: se le istituzioni corrono, qual'è il traguardo? Porterò un tapis roulant, o una ruota di quelle su cui girano i criceti...

4. Ieri mattina sono stata al Centro Studi Americani per una sessione di "valutazione" della presidenza Obama un anno dopo l'elezione. Un'interessante relazione di Larry Sabato  indicava con tristezza la fine dello spirito bipartisan nella politica americana: solo una manciata di repubblicani, al Congresso, sono pronti a votare insieme ai Democratici, quando nel passato le principali riforme sono passate a larghissima maggioranza, indipendentemente da chi le avesse promosse (invidia).

5. La rete dei ragazzi e delle ragazze di seconda generazione è venuta ieri alla Camera per raccontarci com'è, che effetti ha sulla loro vita, e come andrebbe cambiata, la legge sulla cittadinanza. Noi ci stiamo provando. Perchè non ha senso che delle persone nate e cresciute in Italia non siano cittadini del loro stesso Paese.

6. Una buona notizia: il Tribunale di Firenze ha riconosciuto il diritto al congedo di paternità per 5 mesi, inclusi i due precedenti al parto (esattamente come il congedo di maternità). Forse prima o poi capiremo che un bambino è figlio di due genitori - indipendentemente da chi lo porta in pancia.
Diario parlamentare

A COSTO ZERO

12 novembre 2009 permalink 2commenti
1. Questa settimana alla Camera abbiamo lavorato in aula due giorni: da martedì pomeriggio a questa mattina. Ieri abbiamo fatto 101 voti, coniugando quantità (forse anche eccessiva) a qualità: si è approvata la legge di contabilità e finanza pubblica, una cosa buona ed utile per il paese. Oggi siamo tornati alla prassi del voto di mozioni e ratifiche di accordi internazionali (di cui una rimandata in commissione). La scorsa settimana, pausa. Eppure, di cose a cui mettere mano ce n'è... Ma a quanto pare la Camera non ha la libertà di occuparsene: il governo non dà la copertura finanziaria - per qualsiasi cosa. Ed infatti, credo che nelle prossime settimane affronteremo il testamento biologico. Non perchè prioritario, ma perchè "non costa".

Ieri ne parlavo con un dottorando in diritto pubblico. Obiettava, giustamente, che non spetta al governo ma al Parlamento, dare copertura finanziaria ai provvedimenti. In teoria.

2. Prima del testamento biologico, voteremo la finanziaria. Dalla quale, sorpresa, è sparito il fondo per il finanziamento delle missioni internazionali. Era triennale (2007 - 2009), svuotato già da quest'anno (gli ultimi rifinanziamenti sono avvenuti di due mesi in due mesi, per adeguarsi alla precarietà del lavoro, presumo). E da gennaio non c'è più.

Presumo che i soldi per pagare gli stipendi ai "nostri ragazzi" alla fine li troveranno (per la cooperazione civile, invece, temo proprio di no). Ma di due mesi in due mesi, tagliando di qua, aggiungendo di là. Un gioco delle tre carte. Che nasconde il dissesto finanziario, la mancanza di una programmazione economica, l'assenza di strategia politica su uno dei tasselli fondamentali della politica estera, delle nostre relazioni con il resto del mondo. Andiamolo a spiegare, ai militari che partono, alle loro famiglie, alla Nato, agli alleati, agli afghani o ai libanesi, che noi i soldi per le missioni li troviamo (se va bene) volta per volta, mese per mese. Capiranno che per noi quell'impegno non è poi così importante. Che è un obbligo da assolvere. Un biglietto da pagare. E che alla cancellazione di quel fondo si accompagna (coerentemente) una totale assenza di contributo politico sul cosa, sul come, sul perchè di quelle missioni. Ci limitiamo a pagare il biglietto - quando troviamo i soldi. Mentre dovremmo essere registi, sceneggiatori di quel film: scriverne la trama. Invece diventa lecito il dubbio che l'unica cosa che alla fin fine interessa davvero, sia poter fare bella mostra della retorica patriottica sui "nostri ragazzi". A costo politico zero. Ed economico, forse, anche.

3. Molti miei colleghi stanno facendo il narcotest proposto da Giovanardi. Io no, e credo che sia giusto spiegare perchè.

Innanzitutto trovo che sia una cosa puramente demagogica. Il test è facoltativo, anonimo, ed i risultati non vengono resi noti se non in modo aggregato, a fini statistici. Ora, se voglio sapere se faccio o meno uso di droghe, vado in un qualsiasi laboratorio e rendo pubblici i risultati. Non c'è bisogno di un'iniziativa governativa, nè parlamentare, per questo.

Secondo. Pur non essendomi mai fatta neanche una canna (lo so, sarò l'unica...), non credo ci sia niente di male nel farsela. Sono un'antiproibizionista convinta, e d'altra parte l'uso personale non solo non è reato, ma credo non vada criminalizzato (anche se, personalmente, ho qualche pregiudizio sull'uso della cocaina).

Terzo. Sarebbe certo un bene avere la certezza della lucidità di chi rappresenta gli italiani nelle massime istituzioni. Però allora il test, se si decide di farlo, lo si faccia obbligatorio, non anonimo, e si inizi da Palazzo Grazioli. E magari potremmo fare anche l'etilometro... 

Quarto. Io sono per la massima trasparenza. Ma la si faccia davvero... Le operazioni di facciata, a costo zero, temo non servano a restituire credibilità alle istituzioni nè "onore" a noi "onorevoli".
 
Democratica

IL PARLAMENTO SVUOTATO, LA FINANZIARIA ZERO, UN APPUNTAMENTO

24 settembre 2009 permalink 3commenti
1. E' la seconda settimana di lavori d'aula, alla Camera. Ed è la seconda settimana che iniziamo il martedì pomeriggio, e finiamo il mercoledì a pranzo. Ma Fini non doveva far lavorare di più il Parlamento...?! Quello che succede è semplice: non si calendarizzano le iniziative dell'opposizione, la maggioranza non produce nulla in attesa degli input del governo, ed il governo non ci "passa" nulla da ratificare. Non c'è che dire, l'obiettivo di svotare il funzionamento delle istituzioni democratiche lo perseguono con grande efficacia. Qualche mozione, una ratifica internazionale, la legge comunitaria... Eppure questo Paese di cose a cui metter mano ne avrebbe, eccome...!

2. La Finanziaria, quella sì, ci arriverà. Dicono senza tagli nè tasse. (Ma già la Prestigiacomo lamenta minori risorse per l'ambiente, proprio nei giorni in cui all'Onu Obama lancia l'allarme globale). Se le critiche vengono, oltre che dall'opposizione "anti-italiana", anche da un ministro, da uno come La Malfa (che dà l'addio a B. oggi sul Corriere), da Confindustria e da varie e diverse categorie, forse qualcosa che non va c'è davvero... "Leggera", hanno detto. Light. Come la Coca Cola. Una Finanziaria Zero. Tanto leggera perchè... vuota.

3. Stasera, per chi è a Roma, un appuntamento importante.
 

4. Domani alle 17 vado al Circolo di S. Giovanni a Roma per un confronto tra mozioni, sabato mattina al congresso del mio circolo a Marconi, sabato sera alla Festa di Modena.

Sulla stampa

Investire in lotta alla povertà è scelta strategica e utile all'Italia

8 ottobre 2008 permalink 4commenti
Apc-Cooperazione/ Pd: Dal Governo la metà dei fondi dello scorso anno

"Mogherini: Investire in lotta povertà e' scelta strategica e utile a Italia"

Roma, 8 ott. (Apcom) - Il Pd denuncia come "dalla Finanziaria 2009 giunge la conferma dei pesanti tagli alla Cooperazione allo Sviluppo decisi dal Governo" poichè "sono previsti solo 321,8 milioni di euro, pari al 56 % in meno delle risorse dello scorso anno, che corrisponde al minimo finanziario - pari allo 0,09 % della spesa corrente - in termini nominali dal 2000 e della metà delle risorse in termini reali dal 2001".

"L`inversione di tendenza, purtroppo,- spiega la parlamentare Pd Federica Mogherini - era chiara già dal DPEF 2009-2011 presentato a luglio: dopo gli aumenti alla cooperazione allo sviluppo che erano stati decisi per il 2007 (+ 74 %) e per il 2008 (+ 15 %), il Governo ha imposto un taglio di 400 milioni di euro (- 14 %).

Il Ministero degli Esteri ha deciso, tra l`altro, di concentrare tutti i tagli che lo interessavano proprio sulla cooperazione (mentre questo settore incide sul bilancio del MAE solo per il 26%).Così, il Ministero degli Esteri decide, di fatto, di non avere a disposizione alcuna risorsa per nuovi interventi sulla cooperazione."

"A fronte di queste drastiche scelte -prosegue Mogherini- vale la pena ricordare che nel 2007 le ONG hanno raccolto oltre 400 milioni di euro con i soli finanziamenti privati e che per il prossimo anno è probabile immaginare che il loro contributo finanziario autonomo sarà maggiore di quello garantito dallo Stato. Le scelte del Governo tradiscono questo impegno serio e appassionato di tanti cittadini italiani di associazioni di volontariato e di ONG. L`Italia si allontana così dal rispetto degli impegni internazionali assunti per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, proprio alla vigilia dell`assunzione della Presidenza del G8, azzerando così la sua credibilità politica e rinunciando a giocare un ruolo politico sullo scenario globale. E` miope un governo che non riesce a vedere come l`investimento sulla lotta alla povertà non sia solo un imperativo etico, ma anche una scelta strategica di politica estera per l`Italia: solo sostenendo la cooperazione allo sviluppo, l`Italia può offrire un suo contributo concreto a contenere i flussi migratori e a favorire la crescita economica e sociale dei Paesi più poveri."

Diario parlamentare

QUESTION TIME SUI TAGLI ALLA COOPERAZIONE

25 settembre 2008 permalink 2commenti
Insieme a Sarubbi, ieri abbiamo presentato una interrogazione a risposta immediata (il cosiddetto "question time") sui tagli alla cooperazione allo sviluppo previsti in Finanziaria. Ci ha risposto Vito, che leggeva una nota di cui ignorava visibilmente il contenuto. Qui c'è la mia replica (che oltretutto andava in diretta su Rai 2, ed io non lo sapevo...).
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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