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federica mogherini
Democratica

NON CAPISCO

14 maggio 2009 permalink 4commenti
La fiducia in Berlusconi (e in Maroni, e in quasi tutti i ministri leghisti) e' in calo. C'e' una crisi economica che le persone vivono sulla loro pelle e per la quale il governo non sta facendo niente. Ci sono i terremotati sotto le tende, e niente soldi per la ricostruzione. C'e' un dibattito pubblico sullo stato di salute psico-fisica del presidente del consiglio, avviato da una fondazione vicina al PdL e dalla persona che si presume lo conosca di piu', sua moglie. C'e' per la prima volta da 15 anni una presa di posizione al giorno della chiesa contro le scelte del governo. Ci sono provvedimenti annunciati e mai realizzati, di cui si e' persa ogni traccia (qualcuno ricorda il "piano casa"?)
Tutto questo avviene durante una campagna elettorale. Che oltre ad essere fondamentale per il PD e' decisiva per il paese, per la qualita' della sua vita democratica e della sua liberta'.
Abbiamo sperimentato, dopo le dimissioni di Veltroni, un metodo semplice, banale e che ha portato i suoi frutti: si discute quanto si vuole, ma non sui giornali. Si decide, e la decisione quando e' presa e' di tutto il partito. Messaggi univoci, chiari, condivisi. Priorita': contrastare il governo, incalzarlo con le nostre proposte, verificarne in modo rigoroso le promesse non mantenute.
E oggi (ieri, l'altroieri...) c'e' chi non ha di meglio, di piu' utile, da fare che iniziare il congresso ora...?!
Non capisco. Davvero non capisco.
Diario

FEDERALISMO FISCALE, ASCOLTO, COERENZA (E UN PO' DI POLITICA ESTERA)

24 marzo 2009 permalink 12commenti
1. In aula a votare il federalismo fiscale. Un provvedimento che abbiamo migliorato tantissimo qui alla Camera. Abbiamo deciso il voto di astensione, che per una volta (e speriamo sia la prima di una lunga serie) non e’ la media aritmetica di alcuni si e alcuni no, ma una valutazione di merito di fronte ad un testo molto migliorato rispetto all’inizio, ma che prevede una delega ad un governo di cui non ci fidiamo, e l’indeterminatezza di alcuni elementi non marginali (come la carta delle autonomie). So che sara’ un po’ piu’ difficile da spiegare, ma credo che sia giusto che il voto su una materia cosi’ seria e cruciale sia orientato dal merito delle cose e non dall’opportunita’ politica o comunicativa. (Posto che se tutti noi ci sforzeremo di comunicarlo per quello che e’, faremo un servizio utile al PD ed al paese).

Certo che la Lega potra’ esultare ben poco… il cosiddetto “piano casa” (che case a chi non ne ha non ne da’, quindi e’ piuttosto un “piano mansarda”, o piu’ seriamente un decreto per l’edilizia) cancella in due righe tutte le competenze delle regioni e dei comuni. Bel federalismo, davvero.

2. In questi giorni abbiamo fatto diverse cose buone ed utili. Sabato, un’assemblea dei circoli che ha reso giustizia alla qualita’, alla passione, alla vivacita’ del popolo democratico. Io sono convinta che quella sia non solo la nostra forza e la nostra ricchezza, ma che costituisca l’identita’, l’essenza del nostro partito: il PD e’ quello, quelle persone, quelle facce, quelle voci. Con il loro essere non solo “in contatto” con la realta’, ma dentro la vita vera del nostro paese, degli italiani. Noi siamo cosi’, siamo quelli li’: persone normali, vive, vere, semplici ed appassionate, che credono che l’Italia vada cambiata, che il PD sia lo strumento per farlo, e che fanno delle loro idee, del loro tempo, della loro faccia e della loro voce gli strumenti per portarlo all’altezza del compito – enorme – che si e’ dato. E’ stata una bella giornata, in cui ci siamo ascoltati e riconosciuti. Li’ c’erano certamente idee e storie e modi di fare, parlare e vedere le cose diversi tra loro, ma il sentimento di far parte di un progetto comune, piu’ alto e piu’ grande delle identita’ (individuali) di ognuno, era tanto evidente da essere quasi visibile, con quel “noi, il PD” che non aveva nulla di retorico e quella pedana circolare che annullava la distanza tra chi parlava e chi ascoltava.

Ci siamo ascoltati, ci siamo riconosciuti. Sappiamo cosa serve fare e cosa va evitato ad ogni costo. Proviamo ad essere coerenti, seri, semplici. A lavorare in squadra, ad essere propositivi. A parlare del paese reale e con il paese reale. Per ora mi pare funzioni.

Per esempio, ieri la direzione ha approvato il regolamento per le candidature alle europee. Lo si puo’ confrontare con l’appello che un paio di post fa avevo riportato qui, e che avevo fortemente condiviso, senza trovare significative distanze. A volte le cose che si pensa sia giusto fare si riesce a farle.

Tutto questo comporta una mole di lavoro piu’ che consistente, ed una modalita’ di “multitasking” piuttosto impegnativa. Prima o poi apriro’ il cassetto mentale sbagliato nel momento sbagliato e nel posto sbagliato e faro’ un gran pasticcio. Spero che non avvenga – o avvenga in modo piu’ indolore possibile, piu’ irrilevante possibile.

Domani alle 10.20 a RedTv con Concita, poi aula, e in serata una riunione delle parlamentari. Giovedi’ pomeriggio (se non votiamo) a Padova per la presentazione del libro su Tom Benetollo. Venerdi’ al circolo Talenti di Roma. Sabato a Bologna.

3. La politica estera, in tutto questo, la guardo un po’ da lontano – purtroppo. Ma ieri sera ho avuto l’opportunita’ di cenare con alcuni interlocutori italiani e americani di grande competenza ed esperienza sulle vicende americane. Stanchezza a parte, e’ stata una bella occasione per ragionare sulla crisi economica internazionale, la politica estera ed economica di Obama, le risposte dell’Europa. Ho raccolto una preoccupazione superiore alle aspettative sulla durata della crisi, e la convinzione che alcune scelte di politica estera americana ci stupiranno, nei mesi a venire.

chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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