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federica mogherini
In Veneto

SABATO 9 GIUGNO I GIOVANI DEMOCRATICI E IL PD IN VISITA NELLE ZONE COLPITE DAL TERREMOTO IN PROVINCIA DI ROVIGO

8 giugno 2012 permalink 0commenti

Domani, sabato 9 giugno, Federica Mogherini, deputata PD eletta in Veneto, parteciperà alla visita promossa dai Giovani Democratici della Provincia di Rovigo nei comuni del Polesine colpiti dal terremoto, insieme a Tiziana Virgili (Presidente della Provincia di Rovigo), Claudio Bellan (Assessore alla Protezione Civile della Provincia di Rovigo), Graziano Azzalin (Consigliere regionale), Diego Crivellari (Segretario Provinciale del PD), Riccardo Labianco (Segretario provinciale Giovani Democratici di Rovigo) e ad altri rappresentanti istituzionali e del PD.

La visita inizierà dal comune di Occhiobello alle ore 16.45, per proseguire poi nei comuni di Stienta, Bagnolo di Po, Trecenta, Ficarolo, Ceneselli e per concludersi a Castelmassa.

Alle ore 19.30 si svolgerà una conferenza stampa conclusiva presso la sede del Circolo PD in Via N. Sauro a Castelmassa.

Diario parlamentare

A L'AQUILA, UN ANNO DOPO

27 luglio 2010 permalink 4commenti

Oggi sono tornata a L'Aquila, insieme ad altri 150 deputati del PD. L'ultima volta ero stata qui un anno fa. Nulla è cambiato. Nulla. Se non la rabbia, la frustrazione, delle persone che giorno dopo giorno, mese dopo mese, vedono la propria condizione peggiorare anziché migliorare. Abbiamo attraversato il centro storico, crollato, la zona rossa. Là dove gli aquilani stessi non entrano, non possono entrare. Solo cani randagi che si aggirano tra i palazzi vuoti. Una zona rossa, una zona morta. Palazzi puntellati, macerie, deserto, nastri e transenne con i segnali "lavori in corso". Ma nessuno che lavora. Oggi e' martedì, un normale pomeriggio lavorativo, e nella zona rossa c'eravamo solo noi (e l'esercito a presidiare il divieto d'accesso, come nelle discariche). Ho sentito un deputato chiedere, stupito, se i lavori erano stati sospesi a causa della nostra visita - e l'amara constatazione che no - casomai, proprio per la nostra visita, avrebbe potuto esserci qualche centinaio di figuranti a simulare una ricostruzione che, nei fatti, semplicemente non c'e'. E se non c'e' oggi, ad un anno e quattro mesi dal terremoto, e' drammaticamente plausibile pensare che non ci sarà domani, il mese prossimo, o tra un altro anno e quattro mesi. I soldi, quelli che ci sono stati, sono stati spesi altrove, per altre cose: le famose casette, l'emergenza, i primi mesi negli alberghi (dove ancora dormono in tanti, ma il conto non viene più pagato). Oggi, come ieri e plausibilmente domani, la ricostruzione de L'Aquila non e', non e' stata, non sarà in corso. Tutto e' vuoto, spento, fermo. Un popolo arrabbiato, ferito, tradito. Niente case, niente lavoro, niente vita. Giusto la prospettiva di pagare le tasse (e gli arretrati) a partire dal prossimo gennaio. Per il resto, la sensazione e' che si conti sulla stanchezza, il silenzio, la rassegnazione. E che lo sfinimento possa consentire la demolizione di fatto, lenta e silenziosa, nei prossimi anni e decenni. Per consunzione. Ma gli aquilani sono coriacei, resistenti, cocciuti e non disposti alla rinuncia. Credo non cederanno, e credo che sia nostro preciso dovere sostenere nel modo più efficace e vitale possibile questa resistenza. Accendendo i riflettori, nel silenzio. Denunciando le assenze, i vuoti, le promesse tradite. Appoggiando le idee, le proposte, la legge d'iniziativa popolare cui stanno lavorando gli aquilani per riprendersi, e ricostruire, la loro città. Visto che qui, del governo, della protezione civile, non si vede più nessuno. Finita (malamente) l'emergenza, finiti i soldi, finiscono gli spot e restano gli aquilani, soli. E' nostro dovere, oggi, domani, essere tutti aquilani, con gli aquilani.


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Democratica

QUANDO I RIFLETTORI SI SPENGONO

10 maggio 2010 permalink 0commenti

Ho ricevuto dal PD de L'Aquila un invito a sostenere l'acquisto di una casetta di legno per ricollocare le attività sanitarie di base (i medici di famiglia) di Montereale, frazione di Marana. Il terremoto ha distrutto l'ambulatorio e le tante persone anziane che abitano lì ancora non hanno un luogo dove farsi visitare, dove poter trovare il proprio medico. 
E' un segno, piccolo ma importante, del fatto che dietro ai proclamati miracoli la vita è ben lontana dall'essere avviata alla normalità, a L'Aquila.
Il PD si è mobilitato in modo straordinario, un anno fa, non solo per denunciare gli errori e i ritardi nella gestione della ricostruzione (oggi evidenti), ma anche per portare in quei territori volontari, strutture (quelle delle feste), pasti e sorrisi, coperte, aiuto.
Credo sia importante oggi continuare a farlo. Perchè è quando i riflettori si spengono che fa più freddo, e ci si sente più soli.
Se c'è qualcuno che ha voglia e modo di dare una mano, queste sono le coordinate bancarie: 

IBAN: IT91C0832740440000000003542

Conto intestato a PARTITO DEMOCRATICO DELLA PROVINCIA DELL’AQUILA

Causale: EMERGENZA TERREMOTO


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permalink | inviato da BlogMog il 10/5/2010 alle 16:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Democratica

L'AQUILA, A DUE MESI DAL TERREMOTO

4 giugno 2009 permalink 1commenti
Ieri sono stata a L'Aquila. Sono passati due mesi dal terremoto, ed è ancora una città fantasma. Traffico lungo l'unica strada aperta, come in un formicaio ci si sposta senza apparente meta. Negozi chiusi, con la rara eccezione di qualche baracchino - bar, ed un paio di supermercati di periferia. Chi anche avrebbe la casa agibile, non può rientrare perchè ancora non c'è il via libera ufficiale. E poi, manca quasi dappertutto il gas. Nelle tendopoli sale la rabbia di persone che non vogliono andare in crociera, ma rientrare nelle proprie case, tornare a fare una vita normale.

Quando arrivo piove. Mi dicono che fino a qualche minuto prima il caldo era insopportabile. Due mesi in una tenda, insieme ad altre 10 persone, non sono facili. Sanno che prima di ottobre, novembre, non usciranno di lì. La protezione civile impedisce le riunioni di cittadini nelle tendopoli, il senso di isolamento e solitudine cresce. Si capisce che gli aquilani si sentono abbandonati, commissariati. Non hanno mezzi per controllare il corso delle proprie vite, e questo pare essere la cosa che fa più rabbia. Essere trattati da bambini, dover chiedere la paghetta. Ogni cosa diventa un'elemosina, non ci sono diritti.

Inizia la manifestazione per la ricostruzione. Sul camioncino del comune salgono i sindaci dei comuni interessati dal sisma, la presidente della provincia. Qualcuno attacca uno striscione ai piedi del "palco": dice "forti, gentili, e incazzati neri". E si capisce facilmente il perchè.

La scelta di tenere tutti nelle tende fino alla costruzione delle "casette" oggi sembra folle. Avrebbero preferito i container, non ce la fanno più a vivere in tenda, senza privacy e senza un bagno, al caldo e al freddo, 7 mesi di campeggio per bambini di 1 anno e per anziani di 80.

Non vogliono le "new town", vogliono le loro case, i loro centri storici, i portici e le piazze, le chiese. Vogliono la loro città ed i loro paesi com'erano, con la loro storia e i loro spazi.

Vogliono i soldi per ricostruire. Il 100% di chi risiedeva nelle case crollate, e lo stesso per chi non era residente ma con quelle case teneva vivi i paesi, e forte un legame con la propria terra. La maggior parte dei non residenti, qui, sono abruzzesi emigrati, a Roma o all'estero. Non ricostruire le loro case significa svuotare i paesi, ucciderli. E, nella migliore delle ipotesi, ricostruire una casa ma non quella accanto. Che cosa ne verrebbe fuori?

Vogliono i soldi per fare subito i piccoli lavori di ristrutturazione per le case che hanno solo piccoli danni, per poter rientrare in fretta.

Vogliono che i loro sindaci, chi presiede la provincia, abbia i poteri e le risorse per far ripartire la vita: rimettere in sesto le scuole prima di settembre, sistemare le strade, gli edifici pubblici, pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici.

Vogliono ricevere indennizzi equi per gli espropri, come prevede la legge.

Vogliono che le attività imprenditoriali siano sostenute, che l'economia possa ripartire.

Soprattutto, vogliono che sia loro restituità la dignità. Vogliono rimettersi in piedi da soli, vogliono fare, ricostruire, decidere per la loro vita, la loro città, il loro futuro. Non chiedere la paghetta, o il permesso per prendere il caffè perchè se no diventano nervosi.

Non sono bambini, sono forti. Hanno attraversato l'inferno, quella notte, hanno perso i loro cari, il lavoro, la casa e le loro cose. Sono forti. Ma sono a mani nude. Noi, in Parlamento, abbiamo il dovere - morale, prima ancora che politico - di mettere loro in mano gli attrezzi per la ricostruzione. E lasciarli liberi di fare e decidere da soli.

Esattamente il contrario di quello che il governo sta facendo: niente soldi veri, tutti i poteri al commissario Bertolaso. Una presa in giro, una totale mancanza di rispetto. Se è un insulto all'Italia mancare di rispetto alle ragazze, alle donne, all'intelligenza di questo Paese, mancare di rispetto ai terremotati è un insulto alla vita, a chi ha visto la morte accanto a sè.
Democratica

NON CAPISCO

14 maggio 2009 permalink 4commenti
La fiducia in Berlusconi (e in Maroni, e in quasi tutti i ministri leghisti) e' in calo. C'e' una crisi economica che le persone vivono sulla loro pelle e per la quale il governo non sta facendo niente. Ci sono i terremotati sotto le tende, e niente soldi per la ricostruzione. C'e' un dibattito pubblico sullo stato di salute psico-fisica del presidente del consiglio, avviato da una fondazione vicina al PdL e dalla persona che si presume lo conosca di piu', sua moglie. C'e' per la prima volta da 15 anni una presa di posizione al giorno della chiesa contro le scelte del governo. Ci sono provvedimenti annunciati e mai realizzati, di cui si e' persa ogni traccia (qualcuno ricorda il "piano casa"?)
Tutto questo avviene durante una campagna elettorale. Che oltre ad essere fondamentale per il PD e' decisiva per il paese, per la qualita' della sua vita democratica e della sua liberta'.
Abbiamo sperimentato, dopo le dimissioni di Veltroni, un metodo semplice, banale e che ha portato i suoi frutti: si discute quanto si vuole, ma non sui giornali. Si decide, e la decisione quando e' presa e' di tutto il partito. Messaggi univoci, chiari, condivisi. Priorita': contrastare il governo, incalzarlo con le nostre proposte, verificarne in modo rigoroso le promesse non mantenute.
E oggi (ieri, l'altroieri...) c'e' chi non ha di meglio, di piu' utile, da fare che iniziare il congresso ora...?!
Non capisco. Davvero non capisco.
Democratica

OGGI SU YOUDEM

4 maggio 2009 permalink 0commenti


(in attesa di avere un minimo di tempo per raccontare il resto...)
Diario

ITALIA NASCOSTA E 5 PER MILLE

14 aprile 2009 permalink 4commenti

Domani alle ore 12.00 presenterò insieme a Dario Franceschini e Maurizio Martina il nuovo portale "Italia Nascosta" (la conferenza stampa sarà pubblicata dalle ore 15.30 su www.italianascosta.eu).

Questa è la mia dichiarazione su 5 per mille ed election day:

TERREMOTO. MOGHERINI: GIÙ LE MANI DAL 5 PER MILLE

"L'idea di ricorrere al cinque per mille e' contraddittoria poiché sottrae risorse fondamentali proprio a coloro che sono sempre in prima linea a favore di chi soffre" afferma Federica Mogherini della segreteria del Pd, e aggiunge:

"Piuttosto il Pd, da settimane, chiede di accorpare elezioni europee, amministrative e referendum per risparmiare quasi 500 milioni di euro, che potrebbero essere destinati immediatamente alla ricostruzione del dopo terremoto. E' una via semplice e chiara che però e' impedita dagli interessi di bottega dei leghisti".

Per Mogherini, "scartare l'election day sarebbe sintomo di una politica malata, imponendo agli italiani, e soprattutto agli abruzzesi, una illogica ed offensiva Bossi tax".

 
Democratica

GLI AIUTI DEL PD PER L'ABRUZZO

9 aprile 2009 permalink 1commenti
In questi giorni sto lavorando a questo:



C'è poco tempo per altro. Solo, la soddisfazione di aver ottenuto alla Camera lo stralcio delle ronde dal decreto sulla sicurezza, e la vittoria sulla mancata estensione del periodo di permanenza nei centri di identificazione e espulsione.

Vediamo se si ravvedono anche sull'election day, magari destinando i soldi risparmiati all'Abruzzo. Sarebbe doveroso...

Buona pasqua.

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permalink | inviato da BlogMog il 9/4/2009 alle 16:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Democratica

PER L'ABRUZZO

6 aprile 2009 permalink 3commenti
Stanotte mi sono svegliata per il rumore delle cose che cadevano, in casa. Il letto oscillava, le pareti anche. Abito all'ottavo piano, a Roma - non potevo non sentirlo.
Il pensiero è andato subito all'epicentro, alle case non in cemento armato. Alle vittime. Stamattina, la drammatica conta dei dispersi, dei morti. Un bollettino di guerra, in un territorio come quello italiano che dovrebbe essere pronto a prevenire i danni delle scosse sismiche. Ma non è il momento di pensare a questo: bisognerà ricordarsene dopo, quando la polvere si depositerà, quando non sarà più la prima notizia dei tg. Allora servirà coerenza ed attenzione, aiuto per la ricostruzione, scelte conseguenti.
Oggi è urgente agire, organizzare gli aiuti, donare: tempo e mani, per chi può, attraverso la protezione civile. Sangue. Ospitalità, per chi abita nei territori limitrofi. E soldi, che servono e serviranno a tutti coloro che sono rimasti senza la loro casa.

Il PD ha messo a disposizione della protezione civile sedi e volontari, e sono tante le realtà locali del partito che si stanno attivando per organizzare gli aiuti. Il Partito democratico ha attivato nella sua sede nazionale una unita' di coordinamento per indirizzare, attraverso la Protezione Civile e gli assessorati competenti, aiuti concreti per le popolazioni dell'Abruzzo
duramente colpite dal sisma.
La struttura, istituita presso il dipartimento Organizzazione, e' coordinata dai parlamentari Donato Renato Mosella, dell'area organizzazione del Pd e gia' a capo del Volontariato del Giubileo, Ettore Rosato, sottosegretario agli Interni del governo Prodi e da me, per la segreteria nazionale.
Due le principali iniziative attivate al momento: la prima, il reclutamento di volontari con specifiche competenze (medici, infermieri, elettricisti, idraulici, cuochi, falegnami, psicologi, informatici, radioamatori, etc.) che saranno messi a disposizione della Protezione Civile per rafforzare le squadre di soccorso che si apprestano a raggiungere i luoghi colpiti dal terremoto; la seconda, l'allestimento di cucine da campo.
I volontari che vogliono aderire a questa iniziativa possono registrarsi tramite il sito www.partitodemocratico.it oppure contattando il numero 848.888.800.

Abbiamo anche invitato chi volesse dare un aiuto economico a farlo attraverso il fondo che la Caritas ha appositamente attivato: causale "Terremoto Abruzzo" - conto corrente postale 347013 o tramite Unicredit Banca Roma (Iban IT38 K03002 05206 000401120727). Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
Intesa Sanpaolo (filiale di via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012),
Allianz Bank (filiale di via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097),
Banca Popolare Etica (filiale di via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113) e CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana (06 66177001).
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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