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federica mogherini
Diario parlamentare

A COSTO ZERO

12 novembre 2009 permalink 2commenti
1. Questa settimana alla Camera abbiamo lavorato in aula due giorni: da martedì pomeriggio a questa mattina. Ieri abbiamo fatto 101 voti, coniugando quantità (forse anche eccessiva) a qualità: si è approvata la legge di contabilità e finanza pubblica, una cosa buona ed utile per il paese. Oggi siamo tornati alla prassi del voto di mozioni e ratifiche di accordi internazionali (di cui una rimandata in commissione). La scorsa settimana, pausa. Eppure, di cose a cui mettere mano ce n'è... Ma a quanto pare la Camera non ha la libertà di occuparsene: il governo non dà la copertura finanziaria - per qualsiasi cosa. Ed infatti, credo che nelle prossime settimane affronteremo il testamento biologico. Non perchè prioritario, ma perchè "non costa".

Ieri ne parlavo con un dottorando in diritto pubblico. Obiettava, giustamente, che non spetta al governo ma al Parlamento, dare copertura finanziaria ai provvedimenti. In teoria.

2. Prima del testamento biologico, voteremo la finanziaria. Dalla quale, sorpresa, è sparito il fondo per il finanziamento delle missioni internazionali. Era triennale (2007 - 2009), svuotato già da quest'anno (gli ultimi rifinanziamenti sono avvenuti di due mesi in due mesi, per adeguarsi alla precarietà del lavoro, presumo). E da gennaio non c'è più.

Presumo che i soldi per pagare gli stipendi ai "nostri ragazzi" alla fine li troveranno (per la cooperazione civile, invece, temo proprio di no). Ma di due mesi in due mesi, tagliando di qua, aggiungendo di là. Un gioco delle tre carte. Che nasconde il dissesto finanziario, la mancanza di una programmazione economica, l'assenza di strategia politica su uno dei tasselli fondamentali della politica estera, delle nostre relazioni con il resto del mondo. Andiamolo a spiegare, ai militari che partono, alle loro famiglie, alla Nato, agli alleati, agli afghani o ai libanesi, che noi i soldi per le missioni li troviamo (se va bene) volta per volta, mese per mese. Capiranno che per noi quell'impegno non è poi così importante. Che è un obbligo da assolvere. Un biglietto da pagare. E che alla cancellazione di quel fondo si accompagna (coerentemente) una totale assenza di contributo politico sul cosa, sul come, sul perchè di quelle missioni. Ci limitiamo a pagare il biglietto - quando troviamo i soldi. Mentre dovremmo essere registi, sceneggiatori di quel film: scriverne la trama. Invece diventa lecito il dubbio che l'unica cosa che alla fin fine interessa davvero, sia poter fare bella mostra della retorica patriottica sui "nostri ragazzi". A costo politico zero. Ed economico, forse, anche.

3. Molti miei colleghi stanno facendo il narcotest proposto da Giovanardi. Io no, e credo che sia giusto spiegare perchè.

Innanzitutto trovo che sia una cosa puramente demagogica. Il test è facoltativo, anonimo, ed i risultati non vengono resi noti se non in modo aggregato, a fini statistici. Ora, se voglio sapere se faccio o meno uso di droghe, vado in un qualsiasi laboratorio e rendo pubblici i risultati. Non c'è bisogno di un'iniziativa governativa, nè parlamentare, per questo.

Secondo. Pur non essendomi mai fatta neanche una canna (lo so, sarò l'unica...), non credo ci sia niente di male nel farsela. Sono un'antiproibizionista convinta, e d'altra parte l'uso personale non solo non è reato, ma credo non vada criminalizzato (anche se, personalmente, ho qualche pregiudizio sull'uso della cocaina).

Terzo. Sarebbe certo un bene avere la certezza della lucidità di chi rappresenta gli italiani nelle massime istituzioni. Però allora il test, se si decide di farlo, lo si faccia obbligatorio, non anonimo, e si inizi da Palazzo Grazioli. E magari potremmo fare anche l'etilometro... 

Quarto. Io sono per la massima trasparenza. Ma la si faccia davvero... Le operazioni di facciata, a costo zero, temo non servano a restituire credibilità alle istituzioni nè "onore" a noi "onorevoli".
 
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
contatti mail: mogherini_f@camera.it
tel: 06.67605348
Fax: 06.67605726
Indirizzo: Camera dei Deputati, Piazza S. Claudio 166 - 00186 Roma


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