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Per la pace

AFGHANISTAN: CONFERENZA DI TOKYO, DARE PIENO SOSTEGNO A SOCIETÀ CIVILE. NON SIANO LE DONNE A PAGARE PREZZO RICONCILIAZIONE NAZIONALE

6 luglio 2012 permalink 0commenti

“Alla vigilia della Conferenza internazionale che si apre a Tokyo sullo sviluppo dell’Afghanistan per definire gli aiuti economici a sostegno della stabilità e della sicurezza del paese, ci attendiamo scelte coerenti e concrete con quanto già discusso durante l'incontro di Bonn lo scorso dicembre, e più recentemente al G8 di Camp David ed al vertice Nato di Chicago: chiudere la fase della presenza militare internazionale nel paese, aumentare contestualmente il sostegno alla transizione, con un'attenzione particolare al consolidamento dei risultati raggiunti nel campo dei diritti umani ed in particolare delle donne, attraverso un sostegno concreto alla società civile afghana.

L'Italia in questo settore ha fatto tanto, attraverso il lavoro che la rete di associazioni e Ong “Afgana” ha svolto a Kabul insieme alla società civile afghana e, da ultimo, con la firma a gennaio 2012 dell’Accordo sul partenariato e la cooperazione di lungo periodo tra Italia e Afghanistan .

Non possiamo fermarci ora. È cruciale che la parola d'ordine della comunità internazionale non sia "disimpegno", ma un impegno ancor più forte, seppure di segno diverso: sempre meno militare, sempre più civile, a sostegno dei processi di democratizzazione e di sviluppo economico e sociale.

In particolare, vanno sostenute le donne e le loro coraggiose scelte di libertà, che rischiano di pagare il prezzo più alto alla "riconciliazione" nazionale. Non possono essere loro, né chi si batte per i diritti umani in Afghanistan, a portare il peso di una transizione non facile. La comunità internazionale deve assicurare, anche grazie alla progressiva riduzione della sua presenza militare, un crescente sostegno ai progetti di cooperazione civile, a partire da quelli non governativi e di cooperazione decentrata, in diretta collaborazione con la società civile afgana . Va, più in generale, completato un lavoro della comunità internazionale per la stabilizzazione della regione, per la piena affermazione di un vero stato di diritto – a partire da una parità di genere sanzionata giuridicamente e riconosciuta socialmente -, per il rispetto dei diritti umani fondamentali, per la crescita di un’azione autonoma e duratura della società civile afghana e del protagonismo femminile che ne è parte così importante”.

E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata e responsabile globalizzazione per il PD.


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permalink | inviato da BlogMog il 6/7/2012 alle 16:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
chi sono
Sono nata a Roma il 16 giugno del 1973 da papà toscano (Anghiari, Arezzo) e mamma veneta (Vittorio Veneto, Treviso).
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