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SICUREZZA...?

Oggi si vota l'ennesima fiducia sull'ennesimo decreto. Sicurezza, si dice. In realtà, si parla di ronde (ma dopo aver tagliato i fondi per le forze dell'ordine, la polizia, i carabinieri). E si introduce il reato di clandestinità, dopo aver tolto le due norme più controverse (la possibilità per medici e presidi di denunciare i clandestini). Ma si fa finta di ignorare il fatto che, se la clandestinità è reato, chi ne viene a conoscenza  (che siano medici o presidi o altro) la può / deve denunciare. E siamo da capo.

Cos'è che non va, nel reato di clandestinità? Una cosa semplice e banale: che raggiunge un obiettivo contrario a quello che si prefigge. Si fa un gran parlare degli sbarchi, infatti, ma solo il 12% degli immigrati clandestini viene da lì. Il resto, sono immigrati regolari il cui visto turistico o permesso di soggiorno scade. Da quel momento dunque, diventano clandestini e quindi, da ora, criminali.

Cosa fa un criminale? Si nasconde. Ha interesse a diventare invisibile, ad integrarsi il meno possibile. Evita i luoghi pubblici, evita gli ospedali, evita di mandare a scuola i suoi figli. Infrangere la legge diventa irrilevante, visto che è già un criminale.

Per coloro che invece criminali lo sono già (per le azioni che compiono e non per la loro condizione esistenziale) avere un capo d'accusa in più non farà grande differenza.
Per questo, anche a vederla solo da un punto di vista utilitaristico, questa legge è un controsenso: perchè non respingerà i "cattivi", mentre spingerà i "buoni" nelle mani dei "cattivi". Ha senso allora parlare di sicurezza - o piuttosto di insicurezza?

Uso questi termini perchè sono quelli che ha usato mia figlia ieri sera. Ascoltavamo il giornale radio in macchina, e mi ha chiesto di spiegarle cosa voleva dire "respingimento alle frontiere". Ho provato a farlo, come si può con una bimba di 4 anni. Ha fatto due obiezioni: una dettata dal suo interesse (era preoccupata che la tata, nonchè suo figlio che per lei è come un fratello maggiore, fossero "respinti" se scambiati per "cattivi"), l'altra di principio. Mi ha detto "mamma, ma noi siamo liberi di viaggiare. Perchè gli altri no? Si gira, si vede il mondo... perchè non possono decidere dove vivere? La gente si sposta, no?"

Pubblicato il 13/5/2009 alle 12.5 nella rubrica Democratica.

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