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CHI SEMINA VENTO

Ero a Verona in questi giorni. Tante iniziative di campagna elettorale, per sostenere i nostri candidati sindaci (come a S. Bonifacio), quelli alla Provincia (come a S. Giovanni Lupatoto e a San Michele), quelli alle europee (come ad Avio, con Debora Serracchiani, Gandini e Nicoletti).

Tra un'iniziativa e l'altra, due occasioni belle ed importanti: la festa dei popoli a Villa Buri, ed i festeggiamenti per la nascita della Repubblica. Ora, alla prima 10.000 persone hanno ballato, cantato, mangiato e parlato in quasi tutte le lingue del mondo. Per dire che nessuno è straniero - soprattutto se vive qui da anni o decenni. Un appuntamento arrivato al suo 18esimo anno, promosso e voluto con forza da associazioni laiche e cattoliche, aperto dal Vescovo ed animato da tante famiglie veronesi (di nascita e di adozione). Bandiere della pace, bambine rom che ballavano sul palco, bambine bionde che le imitavano sul prato di fronte. Una bella festa. La sera dopo, il Procuratore di Verona Schinaia è stato aggredito da un gruppetto di ragazzi, italiani dal forte accento veronese. Il giorno dopo ancora, il 2 giugno, a festeggiare la nascita della Repubblica il Comune di Verona era rappresentato non dal sindaco ma dall'assessore alla cultura, e nessuno dei parlamentari del PdL o della Lega era presente.

Ed oggi, su tutti i quotidiani nazionali, torna la triste immagine di Verona violente, covo di gruppi di estrema destra o semplicemente di ragazzi che vogliono "ripulire la città". Come se chi fa il suo lavoro per la legalità e la sicurezza dei cittadini fosse sporcizia.

Finchè la politica penserà di poter e dover trarre qualche piccolo o grande vantaggio elettorale dalla paura e dall'odio, questo è quello che continuerà ad accadere. Finchè si delegittimeranno le istituzioni pubbliche, a cominciare dalla magistratura, questo è quello che continuerà ad accadere. E finchè si lasceranno privi di rappresentanza e soli quei 10.000 di Villa Buri e quei tanti che lì non sono andati ma che vorrebbero vivere in una città (ed in un Paese) in pace con se stesso, accogliente e sereno, sicuro per chi è maggioranza e per chi è minoranza, questo è quello che continuerà ad accadere. E finchè chi ha compiti di rappresentanza istituzionale diserterà i momenti pure non controversi di unità nazionale, di coesione sociale, di tutti gli italiani, questo è quello che continuerà ad accadere.

La politica, e chi governa (il Paese, la città), ha delle responsabilità. Non si può fare con la mano destra ciò che si disfa con la sinistra, e pensare che vada bene così. Non va bene. Per nulla.  


"Città più insicura, violenza trova sponda in parole di odio"

L'aggressione di cui è stato vittima ieri il procuratore di Verona Schinaia "non è solo un atto grave verso la sua persona". "È anche un attacco ad un rappresentante delle istituzioni, colpito, a quanto si può capire in queste prime ore, proprio a causa della sua attività istituzionale, in difesa della legalità e della sicurezza dei cittadini". Lo afferma Federica Mogherini, della segreteria del Partito Democratico. "Un dolore - aggiunge l'esponente democratica - vedere ancora una volta la città di Verona presente nelle cronache nazionali per un episodio di violenza che rende più insicura la città e la vita di chi la abita. Ed è, purtroppo, riduttivo attribuire questo gesto di violenza, come altri prima, alla stupidità di singoli: è evidente che la violenza trova sponda e legittimazione in atteggiamenti e parole di odio cui troppo spesso alcune forze politiche ricorrono". "Al procuratore di Verona esprimiamo tutta la nostra solidarietà, gli auguri di una rapida guarigione e l'auspicio che possa continuare con determinazione ed efficacia il suo lavoro", conclude Mogherini.

Pubblicato il 3/6/2009 alle 9.46 nella rubrica In Veneto.

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