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MISSIONI ALL'ESTERO: UNICA NOVITA' SONO I TAGLI ALLA COOPERAZIONE CIVILE

"Oggi abbiamo avuto conferma del fatto che, dopo tanti indecorosi balletti, sulle missioni nulla di sostanziale è davvero cambiato: resta identico l'impegno in Afghanistan; sulla Libia ci si limita a registrare che si è esaurita la funzione della portaerei Garibaldi e quindi la si può far rientrare; sul Libano si viene a scoprire che la famosa riduzione del nostro contingente (700 uomini in meno rispetto ai 1.800 attualmente impegnati) in realtà non è stata ancora formalmente concordata con le Nazioni Unite e quindi non avrà luogo se non dopo questo passaggio, ed in ogni caso non prima di dicembre. Per fortuna, perché delle tante aree in cui siamo impegnati, il Libano è certamente tra quelli in cui meglio abbiamo operato, ed è ancora lontano dalla stabilità (basti pensare alla vicina Siria).
L'unica vera notizia è che vengono ulteriormente tagliati i fondi per la cooperazione allo sviluppo, già decimati nel corso di questi tre anni di governo Berlusconi fin quasi ad azzerarsi.
E' esemplare il caso dell' Afghanistan, dove proprio ora che si avvia la fase di transizione e di trasferimento dei poteri alle autorità afgane, si arriva a spendere di più che negli ultimi 10 anni sull'intervento militare, e si tocca invece il minimo storico sulla cooperazione civile.
Ma è evidente che questo governo ormai non ha né le idee, né la credibilità, né la serietà necessarie per gestire la complessa partita delle missioni militari”.
E’ quanto dichiara Federica Mogherini, deputata PD e Segretario della Commissione Difesa della Camera dei Deputati.

Pubblicato il 13/7/2011 alle 17.29 nella rubrica Per la pace.

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