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AFGHANISTAN: CORDOGLIO PER CADUTA MILITARE ITALIANO. CHIARIRE DINAMICA E RESPONSABILITÀ SU INCIDENTE, MA NON APRIRE OGGI DIBATTITO SU FUTURO MISSIONE

"Voglio esprimere parole di cordoglio e di vicinanza alla famiglia - in particolare alla giovane moglie e al figlio piccolissimo - del carabiniere scelto Manuele Braj, caduto oggi nella base di addestramento di Adraskan, in Afghanistan.

Sarà importante che il Governo italiano chiarisca la dinamica e le responsabilità di quanto accaduto, per un dovere di trasparenza e di chiarezza, e per dare conto di quanto le nostre forze armate operino nelle condizioni di massima sicurezza possibile in un teatro di crisi come quello afghano.

Ma è giusto anche ribadire come proprio nel giorno della morte di un militare italiano non sia opportuno aprire un dibattito pubblico per rimettere in discussione il nostro impegno in Afghanistan, sia perché questo è esattamente l'obiettivo degli insurgents - e assecondare questa prospettiva vanificherebbe l'impegno internazionale di anni e anni -, sia per rispetto a chi ha perso la vita (che siano militari, italiani o di altri paesi, o civili afghani).

Ogni riflessione su obiettivi, sviluppi e tempi della missione internazionale in Afghanistan è fondamentale che si svolga in Parlamento e in seno all'Alleanza Atlantica, in modo trasparente e con scelte condivise tra alleati e utili a stabilizzare e dare una prospettiva duratura di pace e di sviluppo ai civili afghani ed all'intera regione".

E' quanto dichiara Federica Mogherini, deputata, Segretario della Commissione Difesa e responsabile Globalizzazione PD.

Pubblicato il 25/6/2012 alle 20.15 nella rubrica Per la pace.

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